Stefano Tacconi, la lettera commovente mostrata dal figlio: emozioni per tutti

Stefano Tacconi, la lettera commovente mostrata dal figlio: emozioni per tutti. Il nuovo aggiornamento sulle sue condizioni fa commuovere

Ora che la fase più critica è alle spalle, Stefano Tacconi ha cominciato a giocare il secondo tempo della sua partita per la vita. Dal giorno dell’aneurisma è passato un mese e mezzo, adesso lui e la famiglia dovranno seguire tutti i passi successivi previsti dalla riabilitazione.

Il post condiviso da Andrea Tacconi (Instagram)

A dargli forza fin dai primi momento sono stati i suoi familiari, la moglie Laura e i figli che si sono dati il cambio vicino al suo letto di ospedale. Ma sono stati anche gli altri affetti, quelli dei tifosi che avevano seguito le sue imprese in campo. Anche quelli che non amano i colori bianconeri ma si sono ritrovati uniti nella speranza di poterlo riabbracciare.

Lo dimostra ancora una volta l’ultima Storia condivisa da Andrea Tacconi, il figlio maggiore del campione, su Instagram. Ha mostrato una lettera ricevuta da alcuni membri di un Inter Club che sono andati oltre i colori e la fede. Gli hanno scritto che lo amano e lo stimano come campione perché “come facciamo a non volerti bene? Sei un grande e tornerai a sorridere”.

Stefano Tacconi, la lettera commovente mostrata dal figlio: gli aggiornamenti sulla sua salute

Ma come sta realmente adesso Stefano Tacconi? Gli ultimi aggiornamenti sono arrivati dal professor Andrea Barbanera, direttore di Neurochirurgia presso l’ospedale di Alessandria che lo ha seguito fin dal primo momento in ospedale.

In collegamento con ‘Storie Italiane’ a metà di questa settimana ha confermato che l’ex portiere di Juventus, Genoa e Nazionale ha compiuto alcuni miglioramenti importanti. Ma adesso deve osservare tutto il resto del programma che lo attende, perché sarà un cammino ancora lungo.

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Stefano Tacconi e il figlio Andrea (Instagram)

“Stefano Tacconi sta sicuramente meglio rispetto alle settimane precedenti. È in reparto di degenza – ha spiegato – non più in rianimazione e sta andando verso una buona direzione. Molti passi in avanti importanti sono stati compiuti e c’è più ottimismo rispetto alle scorse settimane”.

I prossimi passi saranno quelli di fargli riacquistare la sua autonomia. “Ora il traguardo non è più salvargli la vita, ma migliorarne la qualità”. ha spiegato il professore. E Tacconi sa che tutti fanno il tifo per lui.