Crisi gas: cosa prevede il nuovo pacchetto RepowerEu

Arrivano anche i chiarimenti sul pagamento del gasrusso: l'apertura di un conto bancario presso Gazprombank non viola le sanzioni, a patto che il conto non sia in rubli. Intanto i prezzi del gas sono scesi. 

Crisi del gas (archivio) - Foto di Ansa Foto
Crisi del gas (archivio) – Foto di Ansa Foto

La procedura di pagamento prevista dal decreto russo del 31 marzo violerebbe le sanzioni Ue ma ci sono opzioni disponibili per le aziende per continuare a pagare il gas in euro o dollari in linea con i contratti concordati”. Così un portavoce della Commissione Ue in una nota sulle linee guida per le aziende.

L’apertura di un conto bancario presso Gazprombank non viola le sanzioni, a patto che il conto non sia in rubli. Intanto i prezzi del gas sono scesi.

A fronte dell’apertura di Bruxelles, l’Eni sta valutando di avviare un iter necessario per aprire un doppio conto, uno in euro l’altro in rubli, in modo da rispettare il pagamento delle forniture di gas russo e non violare i contratti con Gazprom. “Eni sta tuttora svolgendo le proprie valutazioni e al momento non ha avviato la procedura di apertura dei due conti”, ha affermato un portavoce di Eni, che aggiunge che l’azienda sta valutando le opzioni possibili.

Crisi energetica: RepowerEu, il nuovo pacchetto europeo

Intanto, per affrontare la crisi energetica l’Europa prepara il nuovo pacchetto RepowerEu che verrà discusso domani, mercoledì 18 maggio, a Bruxelles. Pannelli solari in tutti gli edifici di nuova costruzione e obbligo per tutti quelli pubblici entro il 2025, oltre che le semplificazioni per le rinnovabili, soprattutto sul solare.

Doppio tetto al prezzo del gas: come funziona

Ma la vera novità che risolverebbe il problema dell’energia nel breve periodo è il doppio tetto al prezzo del gas: uno nazionale con limiti di quantità di metano con tariffe bloccate e uno europeo, che scatterebbe solo se le forniture russe si dovessero interrompere. Ognuno dei due tetti sarebbe a tempo e non potrebbe durare oltre il mese di maggio 2023.

L’Italia è sempre stata a favore del tetto al prezzo, mentre i Paesi del Nord con Olanda in testa sono contrari. Le obiezioni però, sarebbero venute meno per la decisione di porre un preciso limite temporale.

Le autorizzazioni per installare il fotovoltaico sui tetti degli edifici dovranno essere concesse massimo entro tre mesi di tempo e i governi nazionali dovranno spingere per impiantare i pannelli su tutti i palazzi.