“Si sente, si sente”. Alex Galizzi è un consigliere regionale, eletto in Val Brembana alla Regione Lombardia. Queste parole le ha pronunciate dopo aver provato, su se stesso, un dissuasore elettrico. Dispositivo di difesa personale che emette piccole scariche elettriche che agiscono sui tessuti nervosi. Ma perché questa prova da parte di Galizzi? Perché il consigliere sostiene l’esigenza di dotare la polizia locale di questi dispositivi nell’esercizio delle loro funzioni.

Evenienza oggi vietata dal governo centrale, contro cui Galizzi si scaglia. “Questa non è un’arma – afferma il consigliere – visto che non colpisce a distanza ma solo stando ravvicinati. Questo dispositivo è acquistabile da ogni privato cittadino per motivi di difesa personale. Ma la polizia locale, secondo quanto stabilisce il governo, non può utilizzarlo. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione che questo è un Paese ridicolo, che non difende le forze dell’ordine.”

Galizzi prova il dissuasore sulle sue stesse gambe più di una volta. All’inizio sembra non provocare particolari reazioni. Dopodiché, invece, il consigliere leghista comincia a saltellare. La gamba, così come rivelato anche da un’altra persona lì presente, tende a cedere una volta a contatto col dissuasore. “Questa però non è un’arma – insiste consigliere – la differenza tra il dissuasore e il taser è proprio questa. Il fatto stesso che il nostro Paese lo vende liberamente a tutti i cittadini, tutti lo possono prendere, lo possono detenere… siamo come al solito, a mio avviso, un Paese ridicolo.”