Assegno unico 2022, super novità per domande e pagamenti: cosa bisogna sapere

Assegno unico 2022, super novità per domande e pagamenti: cosa bisogna sapere. Tutti i dettagli per ricevere il contributo governativo

L’aggiornamento più importante riguarda la procedura online per la trasmissione delle domande, ma anche i versamenti e gli errori. L’Inps ha fatto chiarezza a riguardo con l’ultimo messaggio.

Assegno Unico
Assegno Unico per le famiglie italiane (Foto: Facebook)

Qualche piccola problematica nella compilazione delle domande e nella ricezione dei soldi dell’assegno unico c’è stato in questi primi mesi. La misura voluta dal Governo serve a sostenere tutte quelle famiglie con figli a carico, in condizioni di particolare precarietà economica ed è diventata operativo dal marzo 2022. L’Inps ha recentemente annunciato, attraverso il messaggio n.1962 del 9 maggio, gli aggiornamenti sulla procedura online relativa alla trasmissione delle domande e non solo. Nello specifico i nuovi passaggi nella procedura online riguardano l’eventuale modifica della richiesta e consentono anche di evidenziare eventuali posizioni anomale facilitando pertanto la modalità di intervento.

Le nuove funzionalità presenti online e comunicate dall’Istituto riguardano nello specifico:

  • modifica della domanda;
  • visualizzazione dei pagamenti;
  • evidenziare posizioni con anomalie o incompletezze.

Assegno unico 2022, cambiano alcuni aspetti: il messaggio ufficiale dell’Inps

Assegno Unico
Assegno Unico (Foto: Facebook)

In particolare per quanto riguarda la modifica della domanda si può accedere alla sezione “Consulta e gestisci le domande che hai presentato” nell’area riservata del servizio online sul sito Inps. A questo punto si può cliccare sul tasto “Modifica” per aggiornare eventualmente i campi di interesse. Si tratta di:

  • variazione o inserimento della condizione di disabilità del figlio;
  • variazioni della dichiarazione relativa alla frequenza scolastica/corso di formazione per il figlio maggiorenne (18-21 anni);
  • modifiche attinenti all’eventuale separazione/coniugio dei genitori;
  • il codice fiscale dell’altro genitore (a condizione che questi non abbia già fornito la propria modalità di pagamento e non abbia già percepito un pagamento);
  • i criteri di ripartizione dell’assegno tra i due genitori sulla base di apposito provvedimento del giudice o dell’accordo tra i genitori;
  • variazioni attinenti alle modalità di pagamento prescelte dal richiedente e dall’eventuale altro genitore.

L’Istituto previdenziale ha voluto poi anche specificare attraverso il proprio messaggio che:Le modifiche apportate hanno effetto dal momento in cui sono inserite in procedura e, pertanto, non generano il diritto a conguagli per importi arretrati, con l’eccezione della dichiarazione relativa alla condizione di disabilità del figlio/a laddove preesistente alla modifica in domanda“.

Per tutti coloro che non avessero ancora mai effettuato l’accesso ricordiamo che si può effettuare tramite SPID (identità digitale), CIE (la carta d’identità elettronica) o CNS (carta nazionale dei servizi).