Covid, Remuzzi a iNews24: “Un vaccino contro tutti i Coronavirus potrebbe arrivare anche prima di due anni”

Le nuove varianti di Omicron, secondo il direttore del Mario Negri, "sono il segno che il Sars-CoV-2 continua ad evolvere e adesso dobbiamo capire qual è la differenza nella severità della malattia per delle varianti che potrebbero tendere a evadere i vaccini ma non essere associate a malattia così severa”.

Giuseppe Remuzzi - Foto di Ansa Foto
Giuseppe Remuzzi – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto Ricerche Farmacologiche Mario Negri Irccs.

Cosa si sa, ad oggi delle varianti di Omicron BA.4 e BA.5?
Stanno emergendo in Sud Africa, ma anche in Europa, in particolare in Belgio, in Danimarca, in Inghilterra e si diffondono rapidamente. Certamente arriveranno anche da noi e soppianteranno Omicron BA.2, che a sua volta ha soppiantato Omicron 1 e sono più contagiose. Abbiamo evidenza che sembrano evadere l’immunità acquisita con i vaccini anti-Covid e la guarigione, non in modo completo ma maggiore rispetto alle precedenti versioni di Omicron. Questo però non giustifica il panico. Queste varianti sono il segno che il Sars-CoV-2 continua ad evolvere e adesso dobbiamo capire qual è la differenza nella severità della malattia per delle varianti che potrebbero tendere a evadere i vaccini ma non essere associate a malattia così severa”;

È stato così anche per le precedenti varianti di Omicron…
Il tema è lo stesso: quando una malattia non è severa, il virus non riesce a raggiungere i polmoni. Ma se il virus è più contagioso, tante persone contagiate portano comunque a un numero più alto di manifestazioni gravi della malattia. Sarebbe bello, quando avremo più risposte soprattutto rispetto alla severità, che questo continuo modificarsi del virus sia parte di un trend per cui a un certo punto diventa meno aggressivo. È possibile, ma non è detto”;

In qualche modo i vaccini influiscono con la severità del virus?
Il vaccino modifica la risposta, ma non l’evoluzione del virus. Generalmente le mutazioni sono indotte in persone che hanno un sistema immune debole, non sono vaccinate o non vivono in Paesi con un servizio sanitario efficiente, come in certi luoghi dell’Africa. Lì la popolazione vaccinata è intorno al 7%, ma ci si ammala di meno perché le persone sono molto più giovani e sono esposte ad altri tipi di vaccini che potrebbero essere vantaggiosi perché rendono il sistema immunitario più forte e in grado di reagire al Sars-CoV-2”;

Come annunciato dall’Ema, per l’autunno potrebbero arrivare vaccini aggiornati alle varianti. A che punto si è con un vaccino valido per tutti i Coronavirus?
L’Organizzazione mondiale della sanità ha parlato di un Pan-coronavirus: un vaccino valido per tutti i Coronarivus che potrebbe arrivare tra due anni. Credo che si tratti di una previsione realistica, ma la preparazione dei vaccini è sempre più rapida perché i Governi stanno investendo in questo settore e sono impiegati molti più ricercatori. Quindi potrebbe anche arrivare prima”;

La certificazione digitale europea è stata approvata fino a giugno 2023. Ha senso, secondo lei, chiudere le aree tamponi negli aeroporti?
Se abbia senso riguarda l’organizzazione dei servizi sanitari e della politica. Non vorrei entrare in questo dibattito, ma posso dire che il Green pass è servito. Innanzitutto ha incoraggiato a vaccinarsi chi altrimenti non l’avrebbe fatto e oggi sappiamo che la vaccinazione è fondamenta. Inoltre è servito anche a mitigare i rischi. La certificazione verde ha permesso che circolassero meno perché non vaccinate, quindi ha ridotto i contatti tra vaccinati e non. Ciò, indubbiamente, è una cosa estremamente importante, come lo è indossare le mascherine”;

Le mascherine diventeranno un accessorio fondamentale anche dopo il Covid?
Abbiamo visto tutti anche che grazie alle mascherine è scomparsa l’influenza e non dimentichiamo che causava migliaia di morti e tantissimi contagi. In questo senso che un commento di The Lancet proprio di questi giorni che afferma che portare le mascherine durante il Covid è un atteggiamento di altruismo e si solidarietà. Quando ci copriamo la bocca per un colpo di tosse, non lo facciamo perché c’è uno studio scientifico che ci dice di farlo, ma per una questione di educazione. Pratiche come queste sono state importantissime per malattie come il morbillo e la tubercolosi”;

Con il Certificato Covid digitale dell’Ue e l’uso delle mascherine, secondo lei andrebbero fatti lo stesso i tamponi per viaggiare?
Con il Green pass e la mascherina, il tampone non serve. Abbiamo l’85% della popolazione vaccinata con ciclo completo. Il problema è a che cosa andiamo incontro. Non bisogna fare l’errore di ragionare oggi e pensare che quello che diciamo abbia un valore universale”;

Un commento sull’andamento epidemiologico…
La situazione è stabile con un leggero trend in diminuzione dei ricoveri ordinari e in terapia intensiva. Omicron BA.2 diffusa in Italia si riflette nel numero dei contagi che è molto alto non solo in Italia. Se questo non si traduce in un aumento considerevole dei ricoveri, possiamo stare tranquilli. Il problema è che non sappiamo cosa succederà con le nuove varianti”;

Quando lo sapremo?
Vedremo cosa succederà a ottobre-novembre quando il clima tornerà rigido. La situazione adesso è stabile con una tendenza al miglioramento, non dobbiamo guardare al numero delle infezioni perché presto chiunque sarà venuto a contatto col virus. Vista questa contagiosità, la cosa più importante da fare è proteggere gli anziani”;

In che modo?
Mascherine, distanziamento e areazione sono fondamentali. Se Omicron non è associata a malattia severa, ci sono ragioni di fisiopatologia, perché il virus fa più fatica a raggiungere i polmoni, ma potrebbe anche darsi che non causi casi gravi perché la popolazione è vaccinata. Tuttavia si manifesta in forma severa in chi una un sistema immune debole, è anziano o ha altre malattie”.