Michael Schumacher, la notizia manda in visibilio tutti i suoi tifosi: non c’è più alcun dubbio

Michael Schumacher, la notizia manda in visibilio tutti i suoi tifosi: non c’è più alcun dubbio. Un altro record da celebrare per il campione

La Formula 1 sta per tornare negli Stati Uniti, Paese che da sempre ha accompagnato la storia del Mondiale. Ma la prima volta del Circus a Miami è ancora il modo per celebrare ancora una volta la leggenda di Michael Schumacher.

Michael Schumacher dopo una vittoria a Indianapolis (ANSA)

Nella lunga storia del Mondiale legata agli Stati Uniti sono stati scritti tantissimi capitoli su piste diverse. All’inizio e per dieci anni, fino al 1960 la mitica 500 miglia di Indianapolis era stata inserita nel calendario del Mondiale di F1, ma per gli appassionati a stelle e strisce non era abbastanza. E così dal 1959 cominciò la storia del Gran Premio degli Stati Uniti, inizialmente a Sebring e l’anno successivo a Riverside.

Due piste temporanee prima di trovare un po’ di continuità con Watkins Glen. Il tracciato dello Stato di New York ha ospitato la gara dal 1961 al 1975, prima che gli eventi raddoppiassero. Così sono arrivate la gare sui circuiti cittadini di Las Vegas (che tornerà dal 2023), Dallas, Detroit fino al 1988, Long Beach e Phoenix.

Michael Schumacher, la notizia manda in visibilio tutti: nessuno come lui nella storia

La storia moderna della Formula 1 negli Stati Uniti è legata però a Indianapolis e a Michael Schumacher. La gara in Indiana è tornata nel 2000 anche se non nell’ovale della Formula Indy ma in un tracciato ad hoc che solo nell’ultima cura ripercorreva quello della gara storica.

E qui entra in gioco il campione tedesco che ancora una volta ha un record pazzesco al volante della Ferrari. Perché le Rosse nella storia del Mondiale di F1 hanno vinto tredici volte negli Stati Uniti ma lui ha il record. In otto edizioni di Gran Premi corsoi a Indianapolis, per ben cinque volte è stato Schumi a tagliare per primo il traguardo, compresa quella assurda del 2005 con sole 6 monoposto al via per la protesta delle altre contro la Michelin.

Michael Schumacher
Michael Schumacher (ANSA)

Scorrendo l’Albo d’Oro c’è il nome di Michael nelle edizioni 2000, 2003, 2004, 2005 e 2006, suo ultimo trionfo, mentre nel 2002 vinse Rubens Barrichello scippando il successo al suo capitano. Numero che ancora una volta dimostrano senza alcun dubbio come oil tedesco abbia riscritto la storia di Maranello. E ora tocca a Miami, la dodicesima pista americana differente a ospitare una gara iridata.