Netflix, l’ultimo aggiornamento è da incubo: è la prima volta in dieci anni

Netflix, l’ultimo aggiornamento è da incubo: è la prima volta in dieci anni. Il colosso americano non si aspettava un dato simile

Dopo i numeri d’oro del periodo della pandemia, la piattaforma di streaming deve fare i conti con un significativo calo delle sottoscrizioni. Dietro i motivi sono molteplici.

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Netflix (AnsaFoto)

Una dato storico riguarda Netflix: per la prima volta nell’ultimo decennio i suoi dati sono in calo. La piattaforma americana ha perso infatti 200.000 abbonati a livello globale nel primo trimestre del 2022. Il dato è risultato sorprendente anche per gli stessi analisti, viste quelle che erano le attese e i trend. Anche dal punto di vista strettamente finanziario i dati non sono ottimali, considerando che l’utile è calato a 1,6 miliardi, rispetto agli 1,71 dello stesso periodo del 2021. I ricavi sono cresciuti del 10% a 7,87 miliardi di dollari, meno rispetto alle stime della vigilia.

Secondo quanto riporta Bloomberg, i numeri potrebbero ancora peggiorare nel secondo trimestre dell’anno. Si parla infatti di 2 milioni di clienti in meno, con un parziale che farebbe diventare il 2022 come l’anno nero dalla creazione di Netflix. Tutto questo sta portando anche ad un forte calo delle azioni della piattaforma, che hanno perso il 40% dall’inizio dell’anno e non sembrano più riprendersi.

Netflix, forte calo delle sottoscrizioni: i motivi della crisi

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Netflix (AnsaFoto)

La domanda è: perchè questo passaggio a vuoto? I fattori che lo stanno causando sono molteplici e sono stati indicati dalla stessa azienda californiana. Uno dei motivi principali sembra essere la condivisione delle password, a cui si aggiunge una crescente concorrenza nell’ultimo periodo. Dati ufficiali riportano come oltre ai suoi 221,6 milioni di abbonati, ci sarebbero circa 100 milioni di famiglie che utilizzano il servizio senza pagarlo. Proprio per questo Netflix corre ai ripari e sta mettendo a punto sistemi per bloccare la condivisione dell’account. Si parlava poi della concorrenza, rappresentata da colossi come Amazon e Disney, in continua crescita.

Cercando di geolocalizzare le perdite possiamo dire che Netflix è in ribasso in tre su quattro macro regioni. Meno 600.000 negli Stati Uniti e in Canada, 300.000 in Europa, Medio Oriente e Africa. L’unica parte del mondo che continua ad incrementare i valori è l’Asia, dove i clienti sono saliti di oltre 1 milione.