Cadavere di una donna trovato nel Po, fatto a pezzi e messo in un borsone: potrebbe essere di Isabella Noventa

Ci sono due omicidi in Veneto per i quali non è stato trovato il corpo della vittima: quello di Isabella Noventa e Samira El Attar. 

Fiume Po, archivio - Foto di Ansa Foto
Fiume Po, generica – Foto di Ansa Foto

Il cadavere di una donna senza testa, chiuso in un borsone e gettato nel Po è emerso dal letto del fiume in secca. Al momento non è ancora stato possibile dare un nome alla vittima, ma la salma recuperata, in discreto stato di conservazione nonostante sia rimasta molto tempo in acqua, è a disposizione degli investigatori per l’identificazione.

Come spiega il Corriere della sera, a fare la macabra scoperta è stato un passante, che quando ha visto il borsone ha subito allertato i militari dell’Arma. La zona del ritrovamento è Santa Maria Maddalena, in provincia di Rovigo, precisamente in prossimità del Parco della rotta. Il borsone era adagiato tra alcuni sassi in parte all’argine.

Negli ultimi giorni il Po è in secca, e questo potrebbe aver fatto riemergere il borsone che potrebbe essere stato gettato nell’acqua molto tempo fa. Non è escluso che la vittima sia stata uccisa in una zona più lontana rispetto a dov’è stata trovata. Poi, la corrente del fiume avrebbe trascinato in valle il borsone.

Il corpo potrebbe essere di Isabella Noventa o Samira El Attar: si indaga

Ci sono due omicidi in Veneto per i quali non è stato trovato il corpo della vittima: quello di Isabella Noventa e Samira El Attar.

La prima è stata uccisa nel 2016 dall’ex fidanzato. La seconda invece, è stata assassinata dal marito nel 2019. Per il delitto, l’uomo è stato condannato all’ergastolo. La donna è scomparsa dal 21 ottobre 2019 da Stanghella, in provincia di Padova. In entrambi i casi si è ipotizzato che le donne siano state gettate in acqua dopo l’omicidio.