Esonero Allegri, altro terremoto in casa Juventus? Le ultimissime

Esonero Allegri, altro terremoto in casa Juventus? Le ultimissime. La sconfitta nel derby d’Italia potrebbe lasciare strascichi

Dal sogno scudetto alla battaglia riaperta per il quarto posto. I bianconeri devono guardarsi dalla Roma di Mourinho e il tecnico toscano torna ad essere in discussione.

Max Allegri
Massimiliano Allegri (Ansafoto)

C’era grandissima attesa per il big match di Torino tra Juventus e Inter. I bianconeri potevano provare il clamoroso sorpasso ai danni degli eterni rivali (anche se con una partita in meno)e invece sono fragorosamente caduti. Partita giocata sui dettagli, non bella ma agonisticamente tirata. L’episodio che l’ha fatta girare è stato il rigore fischiato da Irrati (con aiuto del Var) per fallo di Morata su Dumfries. Una serie di polemiche ha accompagnato la scelta dell’arbitro toscano, soprattutto per quanto non è avvenuto a parti invertite per l’intervento di Bastoni su Zakaria (giudicato fuori area di centimetri). Il verdetto del campo esclude però ora ‘La Vecchia Signora’ dai giochi per il vertice e anzi la ricaccia nella lotta per il quarto posto. Il successo della Roma a Genova contro la Sampdoria vede i giallorossi a meno cinque dai rivali, con ancora sette giornate da disputare. Sul banco degli imputati c’è sempre lui, Max Allegri. Quando il gioco latita sono i risultati a fare la differenza e con la striscia di successi interrotta adesso si fa dura.

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Esonero Allegri
A rischio la panchina di Max Allegri (AnsaFoto)

L’eliminazione dalla Champions League contro il Villarreal è stato un pesante campanello d’allarme a cui ora segue questo pesante passo falso. Come ribadito dal tecnico toscano, però, lo scudetto non era un obiettivo di questa stagione.

Dobbiamo pensare a conquistare il quarto posto, lo scudetto non era per noi in questa stagione. L’anno prossimo alcuni ragazzi si conosceranno meglio. Già stasera mi è piaciuta di più la squadra, Rabiot, Zakaria stesso, nel cercare le verticalizzazioni. Vlahovic ha toccato molti palloni, ci sono state molte azioni in velocità vicino all’area, una buona tecnica. Credo ci siano tutti i presupposti per far sì che l’anno prossimo partiremo per vincere il campionato. In questo mese e mezzo che manca alla fine della stagione dobbiamo lavorare per crescere come squadra e dal punto di vista tecnico. Con la società poi ci vedremo a fine stagione per fare un punto“. Il problema è capire se i vertici bianconeri avranno ancora la pazienza di pianificare il futuro con l’ex allenatore del Milan. Dalle parti della Continassa c’è chi scommette in un esonero al termine del campionato, magari per provare la carta Zidane, da sempre il preferito dall’ambiente juventino. Ovviamente la differenza la farà la qualificazione alla prossima Champions League.