Papa Francesco arriva a Malta con un pensiero per Kiev: “Non facciamo svanire il sogno di pace”

Nel suo discorso non ha mai nominato il presidente russo Vladimir Putin, ma è chiaro che si sia spesso riferito a lui.

Papa Francesco (archivio) - Foto Tg5 (di Ansa Foto)
Papa Francesco (archivio) – Foto Tg5 (di Ansa Foto)

Non facciamo svanire il sogno di pace”. Queste le parole che Papa Francesco ha pronunciato al suo arrivo a Malta, dove ancora una volta si è espresso contro la guerra.

Nel suo discorso non ha mai nominato il presidente russo Vladimir Putin, ma è chiaro che si sia riferito a lui dicendo che c’è “qualche potente tristemente rinchiuso nelle anacronistiche pretese di interessi nazionalistici, che provoca e fomenta conflitti, ma la gente comune avverte il bisogno di costruire un futuro. Un futuro che, o sarà insieme o non sarà”. 

Il timore del Papa di una “guerra fredda allargata”

Il tema della guerra torna più volte nel discorso del Papa davanti agli ambasciatori e alle autorità maltesi, soprattutto quando confida loro il timore di una “guerra fredda allargata” che potrebbe porre fine alla vita di “interi popoli e generazioni”. 

Sul tavolo ipotesi viaggio in Ucraina

Papa Francesco, dopo le richieste dei leader ucraini, sta valutando l’ipotesi di fare un viaggio in Ucraina. Ai giornalisti durante il volo per Malta ha confermato che il progetto “è effettivamente sulla scrivania”. Non aggiunge altro, probabilmente perché sono in corso trattative diplomatiche internazionali.

È la terza volta che un Pontefice fa visita a Malta. Prima di Francesco c’erano stati Giovanni Paolo II e Benedetto VXI. Il viaggio era in programma dal 2020 ma è stato rinviato a causa della pandemia.

Dall’Occidente, ha affermato Francesco, “derivano grandi beni”, tra cui “i valori della libertà e della democrazia”, ma ci sono “anche i rischi su cui occorre vigilare, perché la brama del progresso non porti a staccarsi dalle radici”. 

Papa Francesco: “Malta prova che progresso non vuol dire tagliare le radici”

Il Papa ha anche osservato che Maltaè un meraviglioso laboratorio di sviluppo organico, dove progredire non significa tagliare le radici con il passato in nome di una falsa prosperità dettata dal profitto”. Per uno sviluppo sano, aggiunge, “è importante custodire la memoria e tessere con rispetto l’armonia tra le generazioni, senza lasciarsi assorbile da omologazioni artificiali e da colonizzazioni ideologiche”.