Super Green pass, il nodo dei controlli: il Viminale prepara il piano ma manca il personale

Nella bozza del decreto si specifica che i controlli sui mezzi pubblici non saranno di competenza di autisti e controllori.

Il Green Pass (foto Shutterstock).
Il Green Pass (foto Shutterstock)

A partire dal 6 dicembre entrerà in vigore il Super Green pass, che permetterà solo a vaccinati e guariti di accedere ai luoghi della socialità come bar, ristoranti al chiuso, musei, cinema e teatri.

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Il Green pass utilizzato finora, ovvero quello valido anche per i non vaccinati che effettuano il tampone potrà essere ancora utilizzato nei trasporti pubblici locali (metro e bus), oltre che sui treni regionali e nei trasporti a lunga percorrenza (treni e aerei).
Con queste nuove regole torna all’attenzione la carenza dell’organico nella polizia che probabilmente dovrà effettuare gli straordinari.

Il nodo dei controlli e la mancanza di personale in Polizia

Faremo il possibile”, “ci attrezzeremo”, “garantiremo tutti i servizi”, fanno sapere dal Ministero dell’interno, che potrebbe prevedere anche l’impiego dell’esercito per i controlli sui trasporti pubblici, ma non solo. La bozza del decreto prevede infatti anche controlli a campione nei bar, ristoranti e palestre. Il dubbio è che non sarà facile effettuare un monitoraggio capillare della situazione.

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Nella bozza del decreto si specifica che i controlli sui mezzi pubblici non saranno di competenza di autisti e controllori. “Rischiamo di compromettere le inchieste o di comprimere troppo servizi crociali per la comunità”, spiega a La Repubblica Felice Romano, del sindacato di polizia Siulp.

Giuseppe Sala, sindaco di Milano, pur manifestando la volontà di collaborare, non nasconde che un eventuale coinvolgimento del personale del trasporto pubblico locale “comporterebbe un problema”.

Nei prossimi giorni il Viminale stilerà un piano d’azione generale ai prefetti. Saranno poi i comitati provinciali ad organizzare i controlli in base alle singole città. Le multe previste variano da 400 a 1.000 euro per chi non ha il Qr code e per il titolare del locale che non controlla. Sarà inoltre necessario l’aggiornamento dell’app di verifica C19, che al momento riconosce solo il Green pass semplice. Il nuovo software sarà rilasciato a breve.