Le mani della ‘ndrangheta su Ponte Morandi di Catanzaro: sei persone indagate

La Procura di Catanzaro, nell’ambito dell’indagine, ha disposto il sequestro, con facoltà d’uso, del viadotto per svolgere accertamenti di natura tecnica.

Ponte Morandi Catanzaro - Foto Wikipedia
Ponte Morandi Catanzaro – Foto Wikipedia

Le mani della ‘Ndrangheta sul ponte Morandi di Catanzaro. Sei persone, tra cui un ingegnere Anas, un geometra e alcuni imprenditori, sono indagati a vario titolo per trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, corruzione in atti giudiziari, associazione a delinquere, frode nelle pubbliche forniture, con l’aggravante di aver agevolato associazioni di tipo mafioso in relazione fra l’altro, per i lavori di manutenzione straordinaria del ponte Morandi di Catanzaro e di un tratto della SS280 dei Due Mari.

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La Procura di Catanzaro, nell’ambito dell’indagine, ha disposto il sequestro, con facoltà d’uso, del viadotto Bisantis (ponte Morandi) al fine di svolgere accertamenti di natura tecnica. L’ingegnere dell’Anas è stato interdetto dall’esercizio della professione per sei mesi, mentre il geometra per 9 mesi. Il giudice per le indagini preliminari ha inoltre disposto anche il sequestro preventivo di tre società di corruzione e di oltre 200mila euro quale profit dei reati contestati.

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Secondo lui dice che non va bene. Perché noi al Morandi con questo materiale l’abbiamo fatto… e casca tutto”: sono le parole di un capocantiere emerse dalle intercettazioni contenute nell’ordinanza dell’operazione Brooklyn eseguita dalla guardia di finanza e dalla Dda del capoluogo.

Stando alle indagini, i materiali usati sarebbero stati scadenti ma economici, come emerge dalle conversazioni registrate contenute nell’ordinanza: “A me serve nu carico 488 urgente, altrimenti devo vedere… devo mettere quella porcheria di ****** qui sui muri eh…, che c’hanno stoccato per Catanzaro nu… nu… bilico… però vorrei vedere ste simbrasugli”, diceva un direttore tecnico. E un rappresentante della ditta fornitore: “Eh… fai… fai… fai… una figura di merda… perché quel prodotto non funziona”. Il direttore tecnico rispondeva: ”Che prodotti stai usando? Gli ho detto sto usando *******. Ma purtroppo perché è una questione finanziaria. Gli ho spiegato io è come su? Fanno cagare… (sorride)”, riporta l’Ansa.