Bonus revisione auto 2021: come funziona e chi può chiederlo

Bonus revisione auto 2021: come funziona e chi può chiederlo. Dal 1° novembre il prezzo aumenterà, ma c’è la soluzione

Nel mondo dell’auto sta aumentando tutto e pure in fretta. Se ne sono accorti quelli che negli ultimi giorni hanno fatto il pieno, scoprendo con amarezza quanto sia salito il prezzo della benzina. Ma non solo, perché nel mese di novembre arriverà un’altra mazzata: salirà pure il prezzo da pagare per le revisioni auto, che non è un optional ma obbligatoria.

bollo auto
Bonus revisione auto 2021 (Pixabay)

Molti automobilisti però possono tirare un sospiro si sollievo perché esiste anche un rimedio per non farsi spennare. Tecnicamente si chiama “bonus veicoli sicuri“, ma se diciamo bonus revisione auto 2021 è tutto più chiaro. A partire dal 1° novembre 2021 la revisione auto nei centri autorizzati passerà dagli attuali 66,88 a 79,02 euro. Colpa della tariffa ministeriale che sale da 45,00 a 54,95 euro.

La risposta però è nella stessa legge che ha disposto l’aumento. Infatti è stato introdotto un buono del valore di quasi 10 euro (per essere precisi 9,95 euro) per tutti quelli che sottoporranno il veicolo a revisione. Avrà validità triennale ma anche una copertura di 4 milioni di euro per ogni anno che non basterà per tutti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Bonus assunzioni Under 36, arriva il via libera: chi ne ha diritto?

Bonus revisione auto 2021: come possiamo presentare la domanda?

Scendiamo nel dettaglio esaminando il bonus revisione auto 2021. Come si legge sulla ‘Gazzetta Ufficiale’, il contributo sarò erogato in favore dei proprietari di veicoli a motore che, dal 1° novembre 2021 e per i successivi tre anni, effettuano la revisione presso le officine e i centri autorizzati. Un contributo riconosciuto per un solo veicolo e una sola volta sotto forma di rimborso pari a 9,95 euro.

(Pixabay)

Come fare per ottenerlo? Bisognerà presentare la richiesta a partire dalla data in cui entrerà in servizio la piattaforma digitale specifica, il 21 dicembre 2021. Ci si potrà registrare con la SPID, la Carta d’identità elettronica (CIE) o la Varta nazionale dei servizi (CNS).

Nella domanda bisognerà riportare la targa del veicolo che deve essere intestato al richiedente o alla società (nel caso in cui il richiedente sia incaricato dalla società stessa). Inoltre la data dell’operazione di revisione, il cognome e nome dell’intestatario o cointestatario del conto corrente e il codice IBAN per l’accredito del rimborso. Infine anche l’indirizzo email per eventuali comunicazioni.