Appalti in ospedale e camorra: 40 arresti, anche imprenditori e pubblici ufficiali

Tra gli arrestati ci sono Luigi Cimmino, ritenuto il capo del clan del Vomero e della zona collinare, il figlio Franco Diego.

Ndrangheta operazione
Polizia – archivio

La polizia, su ordine della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti quartante persone. Tra gli indagati ci sarebbero appartenenti all’Alleanza di Secondigliano, oltre che pubblici ufficiali e imprenditori che secondo le indagini, sarebbero coinvolti nell’alterazione di gare di appalto ospedaliere e in estorsioni alle ditte di trasporto ammalati, pompe funebri, imprese edili e di pulizie.

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I clan coinvolti sarebbero otto. Quelli dell’Alleanza di Secondigliano, potente organizzazione camorristica nata a Napoli negli anni Ottanta. Tra loro ci sono i Lo Russo, i Cimmino-Caiazzo, i Polverino, i Frizziero, i Veneruso, gli Abate e i Saltalamacchia. I soldi incassati da estorsioni e appalti finivano nella cassa comune.

Chi sono gli indagati

Tra gli arrestati ci sono Luigi Cimmino, ritenuto il capo del clan del Vomero e della zona collinare, il figlio Franco Diego e il suo presunto braccio destro Andrea Basile. Coinvolti anche Giovanni Caruson e l’imprenditore Alessandro Esposito, Salvatore Frizziero, boss della zona di Mergellina e gli affiliati Lelluccio e Raffaele Sacco.
Misure cautelari anche nei confronti di sindacalisti e imprenditori, tra cui Marco Salvati, titolare di un’associazione che si occupa di trasporti di infermi e i Sacco, operanti nella refezione.

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Secondo quanto accertato dai pm Henry John Woodcock e Celeste Carrano, alcuni dipendenti delle società impiegate per fornire servizi in ospedale facevano da spia per la criminalità organizzata: in sostanza, quando c’erano nuovi lavori in vista, segnalavano la notizia ai clan. Si tratta di dipendenti di diverse ditte che si occupano di pulizie e altri servizi, ritenuti dagli inquirenti affiliati al gruppo malavitoso Caiazzo-Cimmino del Vomero che raccoglievano le tangenti sugli appalti per conto dell’Alleanza. I pm si sono concentrati sulle forniture agli ospedali napoletani Cardarelli, Cto e Cotugno. Sotto indagine anche un’estorsione da 30mila euro per la creazione del parco urbano artistico del nosocomio Cardarelli.