Amministrative, il mea culpa di Giorgia Meloni: “Il centrodestra non può avere tre posizioni diverse”

Sui legami con i neofascisti, la leader di FdI: “Io credo di aver fatto tutto quello che dovevo per eliminare dal tavolo ogni minimo sospetto”.

Il potere del centrodestra non può avere tre posizioni differenti”. Dopo le elezioni amministrative arriva il mea culpa di Giorgia Meloni, che durante una conferenza stampa nella storica sede di via Scrofa ammette: “Così non si può andare avanti”.

LEGGI ANCHE: Amministrative, Bignami (FdI) a iNews24: “Attacco a Cgil e Forza Nuova non hanno influito sul risultato”

La leader di Fratelli D’Italia prova a dare una linea guida alla coalizione di centrodestra, richiamandola all’unità. “Abbiamo perso e ne siamo consapevoli”, aggiunge parlando di debacle, mentre Matteo Salvini prova a mascherare la sconfitta rifacendosi ai risultati nelle periferie.

Giorgia Meloni

Meloni, durante la conferenza stampa, invita gli alleati a un vertice immediato per definire “l’orizzonte, la prospettiva, il progetto politico della coalizione”. La differenza di posizione di Lega, Forza Italia e Fratelli D’Italia, secondo Giorgia Meloni “rimane un tema che ci penalizza. I tre partiti hanno tre posizioni differenti. È evidente che soprattutto nel momento in cui un pezzo del centrodestra governa insieme al centrosinistra, ciò rende difficile creare un’alternativa chiara e provoca disorientamento nell’elettorato del centrodestra, soprattutto nel secondo turno”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Gualtieri nuovo sindaco, la festa in piazza: “Roma deve rinascere

Il messaggio è rivolto soprattutto alla Lega, che ha alzato i torni su fisco e reddito di cittadinanza. “Non so quanto sia utile – afferma Meloni – stare al governo per fare quello che vuole il centrosinistra”.

Un altro tema che affronta è la campagna elettorale: “Consiglio anche di ripartire da profili politici perché le campagne aggressive dei nostri avversati purtroppo non aiutano chi vorrebbe solo parlare dei problemi, senza far parte della lotta nel fango”.

green pass salvini
Matteo Salvini (Foto: Facebook)

Meloni non mira a sconfessare Enrico Michetti, ma parla di un contesto cambiato: “Abbiamo dovuto affrontare una campagna indegna, piena di odio, passata per la criminalizzazione del centrodestra: per questo genere di competizioni ci vogliono figure più esperte”. E secondo Meloni l’astensionismo è stato causato da “un clima pesante che ha spaventato molti elettori”.

LEGGI ANCHE: Gualtieri, le prime parole del nuovo sindaco: “Roma sarà città inclusiva”

Sui legami con i neofascisti infine: “Io credo di aver fatto tutto quello che dovevo per eliminare dal tavolo ogni minimo sospetto. L’onda nera arriva puntualmente, ogni volta, al deposito delle liste elettorali. È strumentale, non ci crede nessuno”.