Caso Gregoretti, per il gup la condotta di Salvini “non è penalmente rilevante”

Il fatto risale al luglio 2019, quando 113 migranti restarono confinati su una nave della Guardia Costiera, perché Salvini, da ministro dell'Interno, non autorizzò lo sbarco.

0

La condotta dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini non è “penalmente rilevante”. Il giudice per l’udienza preliminare di Catania Nunzio Sarpietro ha deciso il non luogo a procedere per il leader della Lega, accusato di sequestro di persona per la vicenda della nave Gregoretti. Il fatto risale al luglio 2019, quando 113 migranti restarono confinati su una nave della Guardia Costiera, perché Salvini, da ministro dell’Interno, non autorizzò lo sbarco.

LEGGI ANCHE: Recovery, arrivano i primi 25 miliardi dalla UE: quanti progetti finanzieranno e a chi spettano

Perché secondo il gup il fatto non sussiste

Si deve pervenire alla conclusione che la condotta dell’ex ministro Salvini non debba essere ritenuta penalmente rilevante, dovendosi affermare funditus che gli elementi proposti dal Tribunale per i reati ministeriali di Catania, come legittimanti il rinvio a giudizio, si sono rilevati non fondati e comunque bilanciati da altri chiari e probanti dati probatori a favore dell’inquisito, che li elidono o, comunque, li rendono contraddittori, e soprattutto inidonei a sostenere l’accusa di un giudizio dibattimentale”. È quanto si legge nelle motivazioni della sentenza del 14 maggio.

green pass salvini
Matteo Salvini (Foto: Facebook)

Secondo il gup, il fatto non sussiste e sulla linea politica sull’immigrazione condivisa da tutto il governo e le azioni di Salvini, scrive: “L’imputato ha agito non contra ius, bensì in aderenza alle previsioni normative primarie e secondarie dettate nel caso di specie. Allo stesso non può essere addebitata alcuna condotta finalizzata a sequestrare i migranti per un lasso di tempo giuridicamente apprezzabile”. Intanto il 15 settembre Salvini è atteso al processo che lo vede invece imputato con l’accusa di sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio per il caso Open Arms.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Covid, aumentano i ricoveri. Carlo Palermo (Anaao-Assomed) a iNews24: “9 su 10 sono no-vax”

Matteo Salvini si sfoga sui social e ringrazia i suoi elettori

Dopo tanti insulti, invenzioni, intercettazioni “alla Palamara” e attacchi politici di ogni genere, vedere riconosciuta, nero su bianco, la correttezza del mio operato alla guida del Viminale, è fonte di grande soddisfazione – scrive Matteo Salvini su Facebook – Purtroppo a settembre, per un caso analogo (riguardante la Ong spagnola “Open Arms”) sarò a processo a Palermo, accusato di sequestro di persona, fino a 15 anni di carcere la pena prevista: spero che sarete al mio fianco. Credo di avere dimostrato concretamente, da ministro dell’Interno, che cosa si possa ottenere nella gestione dell’immigrazione clandestina, a difesa dell’Italia. L’ho fatto realizzando ciò che mi avevano chiesto gli italiani con il loro voto e lo rifarò: volere è potere. Grazie amici, per tutto il supporto che mi avete dato e per quello che mi darete, per me è fondamentale”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui