Vaccinazione eterologa, Tarro a iNews24: “Non è questa la via da seguire”

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Giulio Tarro, medico e virologo italiano sulla vaccinazione eterologa: “E’ un criterio che non è stato utilizzato prima, messo in campo in via sperimentale”

Vaccinazione eterologa, Tarro a iNews24
Prof. Giulio Tarro (Facebook)

Gli ultimi dati comunicati dalla Protezione Civile riguardo la pandemia di Covid-19 sono rassicuranti. Da diversi giorni i numeri su contagi, decessi e guarigioni sono stabili. A tal proposito il Prof. Giulio Tarro, medico e Virologo italiano ha dichiarato che il cambio di marcia che c’è stato al Governo sulla campagna di immunizzazione ha favorito alla notevole diminuzione dei contagi e delle vittime.

“Come punto di riferimento prendo sempre il regno unito. – Ha dichiarato l’allievio di Sabin – Gli inglesi già dall’8 dicembre hanno iniziato soprattutto con il punto debole della popolazione nei confronti del virus. Sono arrivati a oltre 60milioni di soggetti e non hanno più avuto vittime”.

In Italia la campagna di immunizzazione ha avuto inizio il 27 dicembre con una 29evenne, dopodiché si è dato spazio alle categorie privilegiate: “Ci siamo lamentati che a gennaio e febbraio morivano 500 soggetti al giorno per lo più, ovviamente, anziani. Finalmente il presidente del consiglio, Mario Draghi, ha deciso di focalizzare la campagna sugli anziani e quindi sono cambiati i numeri”.

Come ha evidenziato Tarro, con questo cambio di marcia si è registrata una notevole riduzione delle vittime fino ad arrivare alle cifre odierne. “I casi si contano sulle mani e quindi non abbiamo più quel disastro che c’è stato durante la campagna vaccinale”.

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Giulio Tarro sulla vaccinazione eterologa: “In campo in via sperimentale”

Vaccinazione eterologa
Prof. Giulio Tarro (Facebook)

Sulla vicenda legata alla vaccinazione eterologa con la sospensione di AstraZeneca negli under 60, il virologo Giulio Tarro si è rifatto ancora una volta ai numeri: “Gli stessi inglesi avevano dato in maniera ‘quasi a metà’ Pfizer e AstraZeneca senza registrare problemi con effetti avversi. Mentre invece per quel che riguarda in particolare la possibilità di utilizzare un vaccino iniziale che potrebbe essere quello vettoriale e poi eventualmente utilizzare un vaccino con i nuovi mRna messaggero, sicuramente i numeri sono un po’ piccoli per quelli utilizzati fino adesso”.

Il Prof. Giulio Tarro ha così precisato che a tal riguardo non c’è alcun criterio scientifico. “Non è questa la via da seguire. Certamente non possiamo fare delle cavie durante l’applicazione clinica. Non è questo il sistema”. Quanto invece ai possibili effetti avversi con la vaccinazione eterologa, i risultati si hanno nel tempo. “E‘ un criterio che non è stato utilizzato prima e viene messo in campo in via sperimentale e certamente i soggetti non sono fatti per essere delle cavie”, ha aggiunto Tarro.

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Infine, il medico e virologo italiano ha sottolineato che il vaccino AstraZeneca non è l’unico vettoriale facendo così riferimento allo Sputnik e a Johnson&Johnson, “ci sono delle alternative che possono essere utilizzate“.

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