Coprifuoco alle 22, IoApro: “C’è rischio di tensioni sociali difficili da gestire”

“Se prima in zona gialla i ristoranti potevano stare aperti, oggi possono farlo solo all'aperto. In più, il coprifuoco alle 22 vanifica la possibilità di aprire a cena”. Giustino D'Uva fa parte del movimento IoApro e spiega perché è contro il coprifuoco alle 22, confermato con l'approvazione del nuovo decreto Covid del governo Draghi.

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Se prima in zona gialla i ristoranti potevano stare aperti, oggi possono farlo solo all’aperto. In più, il coprifuoco alle 22 vanifica la possibilità di aprire a cena”. Giustino D’Uva fa parte del movimento IoApro e spiega perché è contro il coprifuoco alle 22, confermato con l’approvazione del nuovo decreto Covid del governo Draghi. “Ho chiuso l’associazione sportiva che avevo perché non valeva la pena tenerla ancora aperta e l’abbiamo liquidata. A giugno non riapriremo, ma non è stata sciolta giuridicamente, quindi mi auguro di poterla riaprire in futuro”.

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Il provvedimento, che fissa le riaperture a partire dal 26 aprile e sarà in vigore fino al 31 luglio, conferma il coprifuoco alle 22. è stato però chiarito che le misure verranno riesaminate in base all’andamento dei contagi. È possibile quindi, che questo orario venga rivisto a maggio. Inoltre, dal 26 aprile, in zona gialla riapriranno i ristoranti e i bar a pranzo e a cena, solo all’aperto. IoApro è d’accordo?
Con l’approvazione di questo decreto, è chiaro si trattava di una presa in giro quando il Governo parlava di riaperture. Nella sostanza infatti, c’è stato un passo indietro. Perché se prima in zona gialla i ristoranti avevano la possibilità di stare aperti, oggi, possono aprire solo all’aperto, sia a pranzo che a cena. In più, il coprifuoco alle 22 vanifica la possibilità di aprire di sera. Quindi è inutile dire che siamo contrari”;

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Io Apro, Roma controllata dalle forze dell’ordine per via delle manifestazioni (Screenshot Facebook)

Dal primo giugno però, bar e ristoranti che hanno spazi al chiuso, potranno riaprire insieme alle palestre.
Sì, ma sembra uno specchietto per le allodole. Vista la tensione sociale che si è creata nell’ultimo periodo, sembra che il Governo abbia voluto dare un contentino alle attività produttive. Contentino però, abbastanza inutile. Si pensi anche alle palestre e alle piscine, che rappresentano un caso particolare. Le prime apriranno direttamente dal primo giugno, nel periodo di minore affluenza in assoluto. Anche per le seconde, che riapriranno dal 15 maggio, la situazione è simile, perché potranno riaprire solo all’aperto e sappiamo bene che la stagione estiva non inizia prima di giugno”;

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IoApro è a favore o no del coprifuoco?
Siamo contrari. Riteniamo che sia assolutamente inutile e scriteriato. Da quando è stato introdotto, non c’è stata alcuna evidenza significativa neppure sulla variazione della curva del contagio e crediamo che sia solamente un ulteriore motivo per vanificare eventuali aperture a cena all’aperto. Se si impone di rientrare a casa alle 22, per un ristorante vuol dire chiudere con diverse ore di anticipo. Nei fatti, vuol dire non poter garantire il servizio a cena. Nel caso di una palestra invece, vuol dire chiudere almeno due ore prima, quindi alle 20. Se il coprifuoco fosse stato almeno prorogato qualche ora dopo, sarebbe stato diverso”;

Questo decreto quindi, secondo voi, favorirà le attività ristorative?
Per la riapertura dell’anno scorso, le misure e i protocolli sono stati rispettati pedissequamente e ci sono stati anche controlli molto rigorosi. Tutte le attività commerciali, nessuna esclusa, hanno speso fior di denaro per adeguarsi alle misure che prevedevano il distanziamento, riduzioni dei tavoli, aumento dello spazio tra un tavolo e l’altro, la creazione di barriere dove lo sfogo e il distanziamento non potesse essere consentito, l’introduzione della sanificazione periodica e sistematica e la misurazione della temperatura per le entrate, nonché la fornitura degli strumenti antisettici per lavare le mani. Non ho memoria di casi eclatanti di focolai. E lascia un po’ sconcertati che invece nei trasporti pubblici non ci sia stata alcuna riduzione se non fittizia del numero di persone a bordo delle vetture”;

io apro la protesta dei ristoratori

Come immagina questa estate?
La politica evidentemente non ha contatto con la realtà. La situazione è abbastanza drammatica. Quindi non credo che potranno continuare a tenere il coprifuoco alle 22 anche d’estate. Non solo per le attività, ma anche per la circolazione delle persone. Sappiamo benissimo che in estate è molto più difficile tenere in casa i cittadini entro una certa ora. Credo che la tensione sociale salirebbe a un livello difficilmente gestibile. Se già ad ottobre ci sono state delle tensioni, immaginiamo cosa potrebbe succedere in estate”.

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