Torre Annunziata, colpito con un cric e poi accoltellato: morto 61enne

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E’ accaduto nella serata di ieri in provincia di Napoli dove a perdere la vita per un futile motivo è stato il 61enne Maurizio Cerrato

Torre Annunziata, colpito con un cric e poi accoltellato
Torre Annunziata, accoltellato 61enne (Getty Images)

E’ stato ucciso nella serata di ieri, lunedì 19 aprile, a Torre Annunziata (Na) un uomo di 61 anni a causa di un posto auto. E’ Maurizio Cerrato la vittima, dapprima colpita con un cric e successivamente con una coltellata rivelatasi fatale.

Stando ad una prima ricostruzione il 61enne sarebbe intervenuto in una questione banale, per un posto auto, avvenuta tra la figlia e un uomo all’interno di un garage in via IV Novembre. Con il suo intervento, dopo aver udito le urla della figlia, la discussione sarebbe diventata immediatamente più animata.

Difatti, l’aggressore armato di cric ha colpito l’uomo alla testa e lo ha successivamente accoltellato al petto. Il 61enne è stato immediatamente soccorso dal 188 e trasportato presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare, ma non c’è stato nulla da fare.

Sulla vicenda indagano i carabinieri della sezione operativa della compagnia di Torre Annunziata i quali hanno prelevato le immagini delle telecamere di sicurezza per risalire all’aggressore che attualmente è latitante.

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Le parole del Sindaco Vincenzo Ascione e del Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli

Torre Annunziata, colpito con un cric e poi accoltellato
Carabinieri (Foto: Getty)

Il Sindaco di Torre Annunziata, Vincenzo Ascione, ha dichiarato lutto cittadino nella giornata dei funerali di Maurizio Cerrato. “Sono profondamente scosso e scioccato da quanto accaduto nella serata di ieri in via IV Novembre. L’omicidio del nostro concittadino Maurizio Cerrato, e la violenza e l’efferatezza con le quali è stato perpetrato, fanno letteralmente accapponare la pelle”, ha dichiarato il sindaco Vincenzo Ascione.

“È assurdo, non si può morire così. Troppe vite spezzate da una violenza che continua a dilagare e che nasce sempre più da futili motivi. Chiediamo di accelerare le indagini che dovranno portare all’individuazione e all’arresto di queste belve”, lo ha detto il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli.

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