J-Ax guarito dal Covid si sfoga: la sua paura più grande

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J-Ax guarito dal Covid racconta il suo dramma: ha aspettato per rispetto verso gli altri malati, ma ci sono troppe cose che non funzionano

(Screenshot Facebook)

Ha aspettato di essere guarito e fuori da ogni pericolo prima di parlare. Oggi però J-Ax può raccontare il suo dramma e la sua rinascita, lanciando un messaggio duro. Un lungo video postato sui social per dire che anche lui è stato contagiato dal Covid ed è guarito anche se è stata una battaglia durissima.

Non ha problemi ad ammettere che è gli ultimi giorni sono stati i più brutti della sua vita, perché non era mai stato male come questa volta. Ma a farlo stare peggio è stato il fatto che sono stati contagiati anche la moglie e il figlio, quindi per tutta la famiglia è stato un problema quasi insormontabile.

“Avete visto che nell’ultimo mese ho condiviso molti momenti della mia vita. Questo perché mi stava passando la vita davanti. Ho avuto il Covid – racconta J-Ax – non ne ho voluto parlare prima per rispetto, ci sono mezzo milioni di positivi e migliaia di italiani sono ricoverati”. Spiega di essere un privilegiato perché oggi tutti loro hanno fatto il tampone di controllo e sono tornati negativi.

Però è stato costretto a letto con un mal di testa devastante, anche prendendo quattro farmaci diversi durante la giornata non riusciva a venirne fuori. Immobile sul letto, con lo stomaco dolente e il pensiero fisso che la situazione potesse precipitare da un momento all’altro.

 

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J-Ax colpito dal Covid ora sta meglio: la sua paura più grande era legata alla famiglia

La paura di morire, umanamente comprensibile, era legato soprattutto ad un pensiero. Se lui e la moglie non ce l’avessero fatta, Nicolas (che adesso ha 4 anni) sarebbe rimasto orfano. Un destino già toccato ad altri, anche più giovani di loro, e che non permette di ragionare.

Frustrazione accompagnata dal fatto di sentirsi abbandonati. Non dalla famiglia e nemmeno dagli amici, ma dallo Stato. “Io nella mia casa non sapevo cosa rispondere quando mio figlio mi chiedeva perché non poteva vedere la nonna, gli amici andare a scuola. Ho visto la sua salute mentale deteriorarsi velocemente e io ho dovuto trattenermi dal piangere, perché non volevo che vedesse che per la prima volta il papà non poteva aiutarlo”.

J-Ax nuovo album
J-Ax (Getty Images)

Nel mirino di Ax c’è la politica, senza far nomi, perché non  ha saputo gestire la situazione e oggi succede lo stesso con il piano vaccinale. All’inizio nessuna sapeva e conosceva i rimedi. Oggi però è passato un anno, i vaccini ci sono ma la gestione secondo lui è sempre fallimentare. “Che gli italiani non siano stati vaccinati in massa e che non sappiamo nemmeno quando questo avverrà con certezza è un fallimento politico. Non c’è più tempo per sbagliare, solo agire”.

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