Immigrazione: Sbarchi in aumento +120%, raddoppiano i morti in mare. Ocean Viking in attesa di un porto sicuro per 116 naufraghi

I dati pubblicati sul cruscotto statistico del ministero dell’Interno indicano un aumento degli arrivi sulle coste italiane rispetto al 2020. Cresce anche il numero dei minori non accompagnati, mentre la nave Ocean Viking dopo due operazioni di salvataggio è ancora in attesa di un POS

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Sbarchi in Italia (Getty)

Quasi al termine del primo trimestre del 2021, i dati del ministero dell’Interno relativi agli sbarchi sulle coste italiane sono in netto aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Dal 1 gennaio al 22 marzo sono 6.068 i migranti che hanno attraversato la rotta centrale del Mediterraneo, raggiungendo le coste siciliane, calabresi o pugliesi, registrando un +120% rispetto ai 2.750 che erano sbarcati nei primi tre mesi del 2020. Le principali nazionalità dichiarate alle autorità competenti sono: Costa d’Avorio (16%), Tunisia (14%), Guinea (10%), Bangladesh (8%) e Sudan (6%), mentre si rileva una netta diminuzione degli arrivi provenienti da Algeria e Somalia, che l’anno scorso invece si attestavano tra i principali paesi di provenienza.

Cresce il numero dei minori non accompagnati, raddoppiano i morti

Immigrazione
Sbarchi (da Getty)

In aumento anche il numero dei minori non accompagnati che una volta sbarcati vengono presi in carico dalle istituzioni; ad oggi sono 670 i ragazzi e le ragazze minorenni arrivati da soli in Italia, +34% rispetto ai 498 minori registrati nel primo trimestre del 2020.

Anche il numero delle persone che ha perso la vita tentando la traversata è purtroppo in aumento. L’Unhcr infatti, attraverso il suo database di tracciamento dei flussi migratori, conta ad oggi 260 persone morte o disperse lungo la rotta centrale del Mediterraneo, praticamente il doppio rispetto ai 137 registrati nei primi tre mesi del 2020. L’ultima tragedia è avvenuta giovedì scorso a largo di Zuwara, con un naufragio che secondo il racconto dei superstiti avrebbe visto inghiottite dal mare oltre 60 persone, nonostante le autorità libiche abbiano dichiarato solo cinque vittime.

La nave Ocean Viking ancora in attesa del Place of Safety

Ocean Viking (da Fb di SoS Mediteranee)

Nel frattempo la nave Ocean Viking, dell’ong francese SoS Mediterranee, una delle due imbarcazioni umanitarie attualmente attive nel Mediterraneo centrale, (l’altra è Open Arms, salpata il 14 marzo da Barcellona), è ancora in attesa che le autorità italiane assegnino un porto sicuro per lo sbarco dei 116 naufraghi salvati in due differenti operazioni di soccorso nei giorni scorsi.

Il primo recupero è avvenuto il 18 marzo, a 36 miglia nautiche dalle coste libiche a largo di Mellitah e ha tratto in salvo dieci persone da una barca in vetroresina che stava imbarcando acqua; tra i naufraghi anche un neonato, tre bambini e due donne. Due giorni dopo, il 20 marzo, Ocean Viking ha raggiunto e soccorso un altro gommone a 34 miglia al largo di Sabratha con a bordo 106 persone; tra loro, 67 minori, 8 donne e 31 uomini.

“Siamo in attesa che le autorità assegnino un porto sicuro per lo sbarco dei 116 naufraghi a seguito di quattro richieste in quattro giorni- Scrive l’ong su Twitter-  Il meteo nel Mediterraneo centrale sta peggiorando e continuerà nei giorni a venire, influenzando lo stato di salute di molti naufraghi”.

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