Decreto sostegni, parla Draghi: “Più soldi e più velocemente”

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Decreto sostegni approvato dal governo, parla il Presidente Draghi: “Arriveranno più soldi e più velocemente, pagamenti dall’8 aprile”

Governo Draghi
(Getty)

Il governo approva il Decreto sostegni e il Presidente Draghi lo illustra: “Una risposta alle povertà, al bisogno che hanno le famiglie, le imprese, i lavoratori, I capisaldi sono gli aiuti alle imprese, al lavoro e la lotta contro la povertà. L’obiettivo è dare più soldi a tutti, più velocemente”. Un decreto da 32 miliardi, approvato su proposta del governo Conte  e sul quale ha lavorato il nuovo esecutivo.

Tre quarti di questi soldi sono destinati alle imprese, abbandonando i codici Ateco e velocizzando i pagamenti. I primi soldi arriveranno già l’8 aprile e quindi nel prossimo mese almeno 11 miliardi entreranno nel circolo dell’economia italiana. Ci saranno ristori per le imprese che lavorano con il turismo e con la montagna, ma non solo. Come ha spiegato Draghi, l’Ufficio delle entrate metterà a disposizione una piattaforma dedicata espressamente ai pagamenti per chi ha già presentato domanda.

I provvedimenti sono stati successivamente illustrati in concreto dal ministro dell’Economia, Daniele Franco. Ci sarà un contributo a fondo perduto destinato alle partite Iva, circa 5,7 milioni di soggetti. Secondo l’Agenzia delle Entrate  saranno almeno 3 milioni i soggetti che riceveranno fondi, in media per una cifra di 3.700 euro”.

Inoltre stanziati quasi 5 miliardi per il settore salute e sicurezza. Di questi, 2,8 miliardi destinati all’acquisto di vaccini e farmaci, ma anche alla logistica per fare procedere le vaccinazioni. E ci sarà anche un intervento per creare un fondo destinato alla produzione di vaccini in Italia. Invece per il lavoro e il contrasto alla povertà il decreto Sostegni prevede una spesa di 8 miliardi.

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Campagna vaccinale, Draghi illustra l’obiettivo del governo: 500mila dosi ad aprile

Un lungo capitolo della conferenza stampa è stato però dedicato anche alla campagna vaccinale in Italia. Il Premier ha spiegato di non essersi ancora prenotato per il vaccino ma quando sarà ora vuole ricevere l’Astrazeneca. invece il Commissario per l’emergenza, Francesco Paolo Figliuolo, e il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, si vaccineranno domani sempre con Astrazeneca.

AstraZeneca
(fGetty)

Secondo Draghi “la campagna delle vaccinazioni ha subito un rallentamento ma non è stato disastroso. L’obiettivo resta arrivare a 500 mila dosi a metà aprile, ora siamo a 165 mila, a giugno contiamo di aumentare ancora”. E poi ha mandato un messaggio chiaro alla Comunità Europea: “Se il coordinamento europeo funziona bisogna seguirlo, se non funziona bisogna andare per conto proprio”.

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