Covid, zona rossa nel weekend: tutte le nuove regole in arrivo

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Mario Draghi pensa ad una zona rossa nazionale nel weekend per contenere i contagi Covid. Andiamo a vedere quali sono le nuove regole in arrivo. 

Zona rossa weekend
Nuove misure in arrivo da parte del Governo tecnico (via Getty Images)

Alla fine Mario Draghi ha detto ‘No‘ al lockdown nazionale. Il governo tecnico dell’ex presidente della Bce, però, è pronto a rafforzare la zona rossa. Stando ad alcune indiscrezioni, la misura dovrebbe essere applicata nei weekend dove è maggiore l’afflusso di persone tra le strade. Queste sono solamente le prime indicazioni del Comitato Tecnico Scientificoo (Cts) per contenere la diffusione del virus e delle sue varianti.

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Un lockdown generalizzato, inoltre, non rientra tra le misure indicate visto che comporterebbe anche delle nuove perdite dal punto di vista economico.  Una discussione sul delle misure da applicare, però, ancora deve essere affrontata. Per questo motivo ogni tipo di valutazione è ancora prematura. Anche il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri si è dimostrato contrario ad una chiusura totale, chiedendo controlli più rigidi durante il weekend.

Zona rossa nel weekend, a breve la discussione: cosa potrebbe cambiare

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Ore calde soprattutto per il Presidente del Consiglio (Getty Images)

Intanto l’Italia ha chiuso il martedì con 19.749 nuovi casi, con un tasso di positività che scende al 5,7%. Allo stesso tempo però tornano a salire non solo i decessi, ma anche i ricoverei e le terapie intensive ed i morti causati dalla pandemia. In Italia i decessi sono oltre 100mila, un dato tragico per il nostro paese. A spiccare sono i 4.084 nuovi positivi della Lombardia (zona arancione rafforzata) ed i 2.079 nuovi casi in Campania (zona rossa).

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I dati non sono in miglioramento nonostante le ulteriori restrizioni per i cittadini delle due regioni. Così Mario Draghi ha deciso di fare di tutto per rafforzare la campagna vaccinale. Come dimostrato da Gran Bretagna, Usa ed Israele, i vaccini funzionano ed hanno fatto precipitare sia i contagi che i decessi. “Whatever it takes“, il motto del premier sta tornando utile anche per la spinosa questione dei vaccini, con Draghi che ha bloccato l’esportazione dei sieri di AstraZeneca dall’Italia all’Australia, ottenendo l’appoggio dell’Ue.

Il piano vaccinale del premier è a dir poco ambizioso, con Draghi che promette 700mila dosi al giorno a partire da pasqua, arrivando a 60 milioni di somministrazioni per giugno. La vera svolta potrebbe arrivare con l’approvazione del siero Johnson & Johnson, previsto per domani. Infatti la multinazionale americana dovrebbe portare circa 6,5 milioni di dosi subito in Italia. Nonostante le prime indiscrezioni su presunti ritardi, J&J nella giornata di ieri ha ribadito il proprio impegno per rispettare tutti i patti con l’Ue.

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