Zona rossa, verso un’altra stretta: si studiano nuove misure

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Il Governo italiano studia una nuova stretta riguardante la zona rossa. Si cercano nuove misure per fermare il contagio e le nuove varianti in circolazione.

Zona rossa stretta
Necessaria una nuova stretta per fermare la nuova ondata (Getty Images)

Il bollettino della domenica ha preoccupato e non poco il governo italiano, visto che nonostante un minor numero di tamponi utilizzati, il numero dei nuovi casi ha superato nuovamente quota 20mila. Così Mario Draghi, l’uomo del “whatever it takes“, è pronto ad introdurre nuove restrizioni con una stretta della zona rossa. Il premier italiano punta a vaccinare tutti gli italiani entro l’estate, promettendo 700mila dosi di vaccino al giorno. Un piano ambizioso che dovrebbe sbloccarsi entro Pasqua, con l’arrivo del vaccino di Johnson & Johnson.

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Nel frattempo però la variante inizia a circolare ed ha portato in Zona Rossa tre regioni come Campania, Basilicata e Molise. La curva inoltre continua a salire e quasi certamente la prossima settimana saranno ancora di più le regioni messe nelle zone con maggior numero di restrizioni. Infatti la variante inglese riesce a muoversi in maniera più veloce rispetto al ceppo originario, inoltre il 54% dei tamponi positivi appartengono proprio al ceppo britannico. Per questo il Governo adesso studia misure più vigorose.

Zona Rossa, anche Di Maio d’accordo con la stretta: “Tasso di positività sale”

vaccino covid di maio
Le parole del Ministro degli Esteri sulla situazione attuale in Italia (Getty Images)

La stretta sulle restrizioni troverebe d’accordo anche il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Infatti il pentastellato indica la strada suggerita dal Cts, ricordando la curva che continua a salire ed un tasso di contagio che ha visto una crescita fino al 7,6%. Inoltre preoccupano anche i numeri per Di Maio, con le terapie intensive che si stanno nuovamente riempendo ed il dato dei decessi che si avvicina a quota 100mila. Così il Ministro degli Esteri ha concluso affermando: “Con questi numeri servono misure più rigide, come sta chiedendo anche il Comitato tecnico scientifico“.

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Proprio riguardo l’attuale situazione Covid torna a parlare Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità (Css). Anche Locatelli ha infatti notato la rapida risalita dei casi, come fanno notare numeri ed i vari indicatori. Il presidente del Css si è poi nuovamente appellato ad una responsabilità nei comportamenti individuali e nel mantenimento del distanziamento, ricordando che la priorità resta la salute.

Una strada oramai tracciata visto che l’Rt è superiore a 1,06, mentre in sei regioni è superiore ad 1. Una situazione totalemente differente da regione a regione, visto che proprio mentre l’intera penisola vive la terza ondata, la Sardegna resta l’unica nota positiva, diventando la prima regione a sperimentare la zona bianca.

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