Flavio Insinna prende le distanze e alza la voce: “Una tortura psicologica”

0

Flavio Insinna prende le distanze e alza la voce: ecco quanto ammesso dal celebre conduttore televisivo originario di Roma.

Flavio Insinna
Flavio Insinna (Foto: websource)

E’ in carcere dal 7 febbraio 2020 in seguito all’arresto eseguito dalle autorità egiziane all’aeroporto del Cairo e da allora non è più uscito. Patrick Zaki è ormai noto a tutti per la sta assurda storia e sono sempre più le persone che si mobilitano e mostrano la propria vicinanza al giovane studente egiziano. Proprio come Flavio Insinna che, molte volte, ha detto la sua proprio in merito a questa importantissima vicenda che va avanti da più di un anno.

LEGGI ANCHE QUESTO ARTICOLO >>> Patrick Zaki, cittadinanza italiana, l’appello Station to Station a iNews24: “Firmate la petizione”

Flavio Insinna prende le distanze e alza la voce: le sue parole

Ecco il post pubblicato poco fa proprio da Flavio Insinna su Instagram: “Patrick Zaki è uno studente dell’Università di Bologna arrestato lo scorso 7 febbraio in Egitto, dopo aver fatto ritorno nel suo Paese per visitare la famiglia. La sua detenzione va avanti ormai da più di un anno con un meccanismo che ormai funziona sempre allo stesso modo. Ogni 15 giorni la detenzione è automaticamente prolungata, di altri 15 giorni. Una tortura psicologica inflitta ad un giovane ragazzo che non ha motivo di esistere. Le accuse rivolte a Patrick sono di essere un incitatore della propaganda sovversiva. La storia è vecchia e più volte risentita. Purtroppo per alcune forme di governo non esiste distinzione tra libertà di espressione, difesa dei diritti umani“.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Flavio Insinna (@flavioinsinna_)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui