Maturità 2021, le nuove prove per l’esame di Stato: due ipotesi al vaglio

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Maturità 2021, le nuove prove per l’esame di Stato: due ipotesi al vaglio. Potrebbe essere eliminata una prova scritta o confermato il maxi-orale come lo scorso anno

Esame di maturità
Maturità 2021, le nuove prove per l’esame di Stato: due ipotesi al vaglio (Foto: Getty)

Mancano sei mesi alla chiusura dell’anno scolastico per i maturandi ed è arrivato il momento di definire quale sarà l’esame di Stato del 2021. La pandemia di Covid-19 sta ancora condizionando lo svolgimento delle lezioni in presenza e potrebbe indirizzare anche la scelta sulla maturità da parte del ministero dell’Istruzione. Attualmente al vaglio ci sono due ipotesi preminenti. La prima riguarda la possibilità di confermare il maxi esame orale come nel 2020, accorpando tutto in un’unica prova. La seconda invece porta ad un ritorno ad un simil schema tradizione, con una parte scritta e una orale, ma con una prova in meno. A questo dovrebbe aggiungersi anche una maggiore valutazione del curriculum dello studente, con un giusto peso specifico a quanto fatto nei precedenti anni didattici.

Il vero cambiamento dovrebbe riguardare l’accesso alla prova finale. Dovrebbe tornare lo sbarramento all’ammissione, rispetto al via libera generico dello scorso anno.

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Maturità 2021, le nuove prove per l’esame di Stato: solo maxi-orale o uno scritto in meno

Prove di maturità
Maturità 2021, le nuove prove per l’esame di Stato: due ipotesi al vaglio (foto: Getty)

Il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, sta discutendo del da farsi con gli esponenti delle commissioni competenti di Camera e Senato.

Secondo quanto riportato dall’Ansa, entro la fine di gennaio verrà definito il piano ufficiale per l’esame di Stato 2021. Potrebbe essere confermata una commissione solo interna, ad eccezione del presidente esterno, come avvenuto nel 2020.

Il maxi-orale, che attualmente rimane l’ipotesi maggiormente sponsorizzata, potrebbe svolgersi interamente in presenza, con un punteggio finale influenzato dall’andamento dello studente nell’ultimo triennio (almeno 60 crediti già definiti prima della prova finale).

All’interno del Ministero c’è però chi spinge per la reintroduzione di almeno uno scritto, per tornare ad un esame più articolato e non solo orale.

Dobbiamo decidere a breve, per dare certezze alle scuole e agli studenti e offrire un quadro chiaro. – ha confermato la ministra dell’Istruzione Azzolina – La prossima Maturità terrà conto dell’anno in corso ma dovrà essere comunque un esame completo, serio capace di offrire un quadro adeguato delle competenze degli studenti”.

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