Alessandro Borghese indagato per fatture false: “Tradito da un parente”

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Alessandro Borghese indagato dalla Procura di Milano: blitz della Guardia di Finanza a casa sua per fatture false. Ma lo chef sbotta: “Io tradito da una persona di famiglia”. 

Alessandro Borghese
Alessandro Borghese (Getty Images)

Clamoroso a Milano: Alessandro Borghese, noto cuoco e conduttore televisivo, è indagato dalla Procura per falsa fatturazione. Lo rivela il Corriere della Sera oggi in edicola che ha anche ascoltato in esclusiva lo chef nato a San Francisco. Secondo quanto riferito dal diretto interessato, l’illecito sarebbe nato per un inganno da parte di una persona di famiglia a cui era affidata la gestione dei conti.

Era più di un semplice parente o di un comune commercialista. Era piuttosto un vero e proprio componente di famiglia, con cui la famiglia Borghese condivideva weekend, famiglie, vacanze e festività di ogni tipo. “Non si controlla la propria famiglia. Non ti siedi a tavola pensando di avere tuo fratello e ti ritrovi Giuda”, riferisce il 44enne.

 

Alessandro Borghese indagato: parla il cuoco

Poi però qualcosa l’ha notato. Nonostante l’immenso rapporto tra le parti, e le ampie rassicurazioni del contabile, c’era più di qualcosa che iniziava a non andare. Ovvero: “Ho iniziato a vedere che mancavano piccole cifre dal mio conto personale. Ma non potevo mai immaginare che fosse stato lui: prendeva uno stipendio di 5 mila euro al mese. Certo, avevo visto che il suo tenore di vita era cresciuto. Per dire, noi andavamo in un albergo molto costoso in montagna. Lui e sua moglie venivano a quello accanto al nostro. E mi chiedevo: ma come cavolo fa?”.

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E’ stato poi durante il lockdown, dove l’esperto di cucina ha avuto finalmente molto tempo a disposizione per capire e ricostruire il tutto, che ha scoperto il tradimento, gli illeciti e il furto sul proprio conto corrente. Poi oltre il danno la beffa con il blitz della Finanza presso la propria abitazione. “Siamo distrutti. Dimostrerò che sono una brava persona”, riferisce Borghese che nel frattempo non ha denunciato l’uomo per il rapporto che c’era tra le parti.

Ma un confronto diretto con lui – racconta – ce l’ha avuto eccome: “L’ho affrontato e lui si è messo a piangere dicendo che ne aveva avuto bisogno ma che pensava di ridarmeli. L’ho cacciato e gli ho intimato di restituirmi tutto facendogli firmare anche una cambiale, perché non sapevo più con chi avevo a che fare”. Si parla di una somma attorno ai 200 mila euro che il cuoco ha già ricevuto come riferito.

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Ma l’incubo è appena alla fase iniziale, perché ora dovrà far chiarezza con la giustizia dimostrando quanto detto: “La Guardia di Finanza è venuta a casa nostra cercando documenti che non avevamo e che erano presso di lui o del socio del suo vecchio studio. Pare siano coinvolti in una brutta vicenda di false fatturazioni. Spero che le indagini puntino a capire se io ne sapessi qualcosa. Ma io ero completamente all’oscuro e lo dimostrerò”. 

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