Coronavirus, Sala: “Milano rispetterà le decisioni del governo”

Il Sindaco di Milano Beppe Sala ha commentato su Facebook il nuovo decreto anti coronavirus che sta per uscire. 

Getty Images

Non è un momento facile per il nostro paese. A distanza di una settimana dal precedente, l’esecutivo ha infatti varato un nuovo Dpcm con ulteriori misure restrittive. La curva dei contagi non accenna a fermarsi e l’esecutivo continua a giustificare questi divieti con il timore di vedere di nuovo le terapie intensive andare in difficoltà a causa del numero elevato di pazienti. Nel commentare questo nuovo decreto, il sindaco di Milano Beppe Sala ha dichiarato che “le decisioni del Governo vanno rispettate e applicate. La tutela della salute dei cittadini è il primo bene da proteggere e noi continueremo a lavorare perché queste disposizioni siano osservate da tutti i milanesi. Milano anche questa volta rispetterà le decisioni del Governo e lavorerà unita per uscire al più presto da questa difficile situazione. Ogni giorno da Palazzo Marino mi assicurerò che ciò avvenga”

Leggi anche: Coronavirus, il Cardarelli al collasso. Un operatore sanitario: “Speranza, mandi gli ispettori”

Coronavirus, cosa dice la bozza del nuovo Dpcm

Getty Images

Intanto in attesa della firma del premier sul nuovo Dpcm, i giornali hanno iniziato a far circolare una bozza in cui vengono chiarificati alcuni punti chiave delle nuove misure restrittive. da quanto si apprende, nonostante non si tratti di notizie ufficiali, il coprifuoco verrà anticipato alle 22 di sera. Oltre quell’orario, i cittadini sono obbligati a spostarsi solo per motivi di stretta necessità presentando un’autocertificazione. Le nuove disposizioni dovrebbero entrare in vigore a partire dalla data del 5 Novembre e saranno valide fino al 3 Dicembre 2020. I territori verranno divise in zone classificate per livelli di pericolosità, e ogni settimana si farà il punto della situazione “promuovendo o retrocedendo” le singole zone in base al numero dei contagi. 

Leggi anche: Nuovo Dpcm scuola, cosa cambia: scontro sulle chiusure