DPCM 24 ottobre, Giuseppe Conte spiega il motivo della chiusura

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DPCM del 24 ottobre ha causato non poche polemiche. Il Premier Giuseppe Conte ha spiegato i motivi della chiusura

DPCM 24 ottobre Giuseppe Conte
via Getty Images

Rivolte in tutto il Bel Paese, l’Italia è coinvolta in tafferugli, guerriglie e manifestazioni che non lasciano dormire sonni tranquilli al Premier Giuseppe Conte. Dopo il DPCM del 24 ottobre, infatti, il popolo italiano si è svegliato ed è sceso in piazza a manifestare un disagio sociale che va avanti da troppo tempo. Con la chiusura di attività in un orario poco agevole, tutti i proprietari – ma soprattutto i dipendenti – sono scesi in strada a far sentire la propria voce.

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Dalla Lombardia, al Piemonte, Toscana e Lazio, fino in Campania: le rivolte in strada sono talmente tante che anche le forze dell’ordine stanno riscontrando difficoltà nel gestire la rabbia della gente. La popolazione ha paura di non farcela economicamente e trovarsi in casa senza neppure il pane. Giuseppe Conte, tuttavia, non ha preso le decisioni scritte nel DPCM del 24 ottobre a cuor leggero.

DPCM 24 ottobre, Giuseppe Conte e la chiusura: ecco il perché

DPCM 24 ottobre Giuseppe Conte
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Con una lunga intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, Giuseppe Conte ha spiegato le motivazioni che l’hanno spinto a prendere decisioni emanate nel nuovo DPCM del 24 ottobre. “Tutte le restrizioni sono state decise indiscriminatamente per un solo obiettivo: ridurre il numero di contagi su tutto il territorio”, così comincia il Premier. “È fondamentale ridurre al minimo i motivi di incontro: da questo arrivano la decisione sullo smart working e la didattica a distanza per le scuole superiori”.

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“Ecco spiegato il motivo per cui abbiamo messo un limite orario a tutte le attività di ristorazione”, spiega Conte “Abbiamo ridotto all’osso tutte le possibilità di socialità che spingono le persone ad uscire di casa”. Se per un periodo il Premier si è affidato al buon senso, evidentemente si è reso conto che non era più fattibile e che era l’ora di prendersi le proprie responsabilità.

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