Coronavirus, 80 esperti bocciano l’immunità di gregge: la motivazione

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Coronavirus, 80 esperti bocciano l’immunità di gregge: la motivazione è da ricercare sull’incapacità di fermare il virus SarsCov2 tramite il passaggio dei contagi

No all'immunità di gregge
Coronavirus, 80 esperti bocciano l’immunità di gregge: la motivazione (Foto: Getty)

Un gruppo di 80 ricercatori avverte che il cosiddetto approccio di immunità di gregge da applicare alla gestione del Covid-19 non ha alcuna evidenza scientifica. Consentire lo sviluppo dell’immunità nelle popolazioni a basso rischio, proteggendo i più vulnerabili, è “un errore pericoloso che non va commesso“.

Di fronte alla seconda ondata di coronavirus e a più di un milione di decessi registrati in tutto il mondo, gli autori hanno presentato un prospetto di cosa andrebbe fatto e cosa evitato per non ricadere nell’emergenza toccata la scorsa estate.

La lettera aperta, indicata dai suoi autori come John Snow Memorandum, è pubblicata oggi da The Lancet. È firmata da 80 scienziati internazionali con competenze che spaziano dalla sanità pubblica, all’epidemiologia, passando per medicina, pediatria, sociologia, virologia, malattie infettive, sistemi sanitari, psicologia, psichiatria, politica sanitaria e modellazione matematica. La lettera sarà lanciata anche durante il programma del 16° Congresso mondiale sulla salute pubblica 2020.

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Coronavirus, 80 esperti bocciano l’immunità di gregge: “Non ha evidenza scientifica”

Immunità di gregge
Coronavirus, 80 esperti bocciano l’immunità di gregge: la motivazione (Foto: Getty)

Secondo quanto affermato dagli esperti: “È fondamentale agire con decisione e urgenza. Misure efficaci che sopprimono e controllano la trasmissione devono essere implementate e supportate da programmi finanziari e sociali che incoraggino le risposte della comunità e affrontino le disuguaglianze che sono state amplificate dalla pandemia”.

Le restrizioni continue saranno probabilmente necessarie a breve termine, per ridurre la trasmissione ed evitare futuri blocchi. Lo scopo di queste restrizioni è sopprimere efficacemente le infezioni da SarsCov2, implementando parallelamente il tracciamento e il riscontro degli asintomatici“.

Gli autori riconoscono che le restrizioni in corso hanno portato ad un totale senso di sfiducia da parte della popolazione. Una scarsa comprensione della realtà attuale che ha rispolverato le teorie sull’immunità di gregge. Il problema è che non c’è una rilevanza scientifica sull’indebolimento del patogeno con il passare da un corpo all’altro. Nessuna neutralizzazione dovuta ad uno sviluppo specifico del sistema immunitario. L’unica strada sa seguire, almeno fino all’uscita del vaccino, resta quindi quella di evitare l’infezione, soprattutto per la fascia di popolazione più debole.

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