Francia, maestro allontanato dall’asilo: “I suoi tatuaggi spaventano”

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Un docente, in Francia, è stato allontanato da un asilo perché alcuni genitori hanno definito il suo aspetto “spaventoso”.
Francia, maestro allontanato dall'asilo: "I suoi tatuaggi spaventano" (Foto Facebook)
Francia, maestro allontanato dall’asilo: “I suoi tatuaggi spaventano” (Foto Facebook)
Sylvain Helaine, alias Freak Hoody, è un insegnante francese che lavora presso un asilo. Alcuni genitori però, hanno esposto alcune lamentele nei confronti dell’uomo definendolo “spaventoso”.
Freak Hoody oltre che ad essere un’insegnante è un personaggio noto transalpino perché ha praticamente tutto il corpo ricoperto di tatuaggi.
Egli stesso ha affermato in varie interviste di aver effettuato all’età di 27 anni il primo tatuaggio, e che da allora – oggi Freak Hoody ha 33 anni – ha speso migliaia di euro per ricoprire il suo corpo con svariati tatuaggi con altrettanti significati.
Sylvain Helaine però non ha deciso di farsi tatuaggi per apparire un mostro, ne tantomeno per avere problemi con il suo lavoro, ossia l’insegnante. Però, nonostante le intenzioni del docente non erano queste, i suoi tatuaggi gli stanno arrecando problemi nel mondo del lavoro. 

Francia, maestro allontanato dall’asilo: “I suoi tatuaggi spaventano”

Francia, maestro allontanato dall'asilo: "I suoi tatuaggi spaventano" (Foto Facebook)
Francia, maestro allontanato dall’asilo: “I suoi tatuaggi spaventano” (Foto Facebook)
Sylvain Helaine, alias Freak Hoody, l’uomo più tatuato di Francia è stato allontanato dalla scuola dell’infanzia. A parlarne tutti i tabloid francesi, i quali ci hanno fornito i dettagli dell’accaduto.
In seguito alla richiesta di sospensione avanzata dalle famiglie dei bambini, le quali accusavano il docente di “spaventare i bambini con il suo aspetto”, il Provveditorato agli studi ha cercato per lui una nuova soluzione.
Il Provveditorato gli ha assegnato le cattedre degli istituti elementari e delle scuole medie. Sylvain non ha affatto opposto alcun tipo di resistenza davanti alle accuse ricevute, ma ha voluto semplicemente evidenziare di non essere un provocatore.
Per lui non è però la prima volta. Infatti egli stesso ha affermato: “Quando qualcuno mi attacca per il mio aspetto fisico, io rispondo che sono lì solo per fare il mio lavoro. In più, credo che la mia pelle sia un ottimo esempio per insegnare ai bambini a non avere pregiudizi nei confronti delle diversità”.

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