Navalny, Russia respinge le accuse: “Non c’è nessun veleno”

Navalny, Russia respinge tutte le accuse. Per il Cremlino non ci sono tracce di veleno nel DNA del cittadino russo che ha criticato Putin. 

disastro ambientale russia
Vladimir Putin (Getty Images)

Alexei Navalny aveva del veleno nel corpo. L’oppositore russo, che nei mesi scorsi ha attacco più volte il presidente della Russia, Vladimir Putin, è stato improvvisamente molto male durante un volo. Portato in ospedale dai suoi amici, i dottori russi avevano sostenuto che il suo problema era di natura digestiva e che presto si sarebbe rimesso. Invece la situazione si ulteriormente complicata e gli amici hanno deciso di chiamare in causa la comunità internazionale. Alexei Navalny è contro tutto quello che rappresenta il presidente della Federazione Russa, l’ex KGB Putin. Il suo modo di fare politica, la sua presa sulla Duma, le leggi speciali che sono state varate per tenerlo saldo sulla poltrona di presidente sono state scelte aspramente criticate dal blogger. E per questo si considera l’ipotesi di un avvelenamento.

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Navalny, Russia respinge le accuse: “Non c’è nessun veleno”

Dopo le analisi fatte in Germania, che confermano come l’uomo sia stato avvelenato, è arrivata la risposta del Cremlino. Il Governo russo si è detto assolutamente estraneo ai fatti. Il portavoce del Cremlino, Dimitri Peskov, ha affermato che “Non vi sono ragioni per accusare la Russia”. Inoltre l’uomo ha chiesto ufficialmente alla Germania di condividere con la Russia e con il resto dell’UE i risultati degli esami medici fatti su Navalny. Comprendere il tipo di test fatto e i risultati esatti porterebbero a delle informazioni importantissime, secondo il politico, per comprendere esattamente cosa sia accaduto. Pertanto il Cremlino ribadisce che queste sono “Informazioni che non abbiamo ancora avuto” e consiglia “agli altri Paesi di non esprimere giudizi affrettati“.

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