Blocco licenziamenti, consigliere UnImpresa: “Misura sbagliata contro le imprese”

Il consigliere nazionale di UnImpresa Giovanni Assi svolge una disamina sul blocco licenziamenti varato dal governo, sostenendo che metta in forte difficoltà le imprese. 

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Un approfondimento sul Dl Agosto redatto da Giovanni Assi, consigliere nazionale di Unimpresa, invita il governo a tener conto che “il mantenimento dei livelli occupazionali non può e non deve ottenersi per pochi mesi con le tasche degli imprenditori, ma deve essere la naturale conseguenza di misure durature nel tempo che permettano di pianificare e programmare le attività delle imprese, anche perché i divieti non potranno durare all’infinito e allo scadere degli stessi il risultato è già calcolato in una riduzione degli occupati stimata nella misura tra il 5% ed il 7%”. L’analisi continua con una dura critica al governo, accusato di aver elaborato “l’ennesimo pasticcio” continuando a imporre alle aziende un divieto, quello relativo ai licenziamenti, che risulta ai limiti della costituzionalità. 

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Blocco licenziamenti, Assi: “Semina il panico tra le imprese”

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Secondo Assi infatti, l’esecutivo sarebbe dovuto invece intervenire con delle apposite riforme che nel rispetto del libero mercato avrebbero dovuto dare nuova linfa all’economia. Il testo continua affermando che la proroga mobile del blocco licenziamenti sta “seminando panico tra le imprese ed i loro professionisti che stanno tentando di sciogliere tutti i dubbi che l’art. 14 del dl 104, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 14 agosto, n. 203, ha portato con se esponendo fortemente l’imprenditore ad impugnative con il rischio di incorrere in sede giudiziale all’ipotesi di condanna al risarcimento (disciplina recentemente rivista con la sentenza della Corte Costituzionale n. 150 del 2020) unitamente alla reintegra nel posto di lavoro”. 

Blocco licenziamenti, Assi: “Il legislatore fornisca chiarimenti”

Alla luce di tutte le criticità rilevate, il consigliere nazionale di UnImpresa ai augura che “il legislatore possa in tempi stretti fornire a tutti gli operatori del settore dei chiarimenti in ordine alle ulteriori ipotesi di eccezioni al blocco dei licenziamenti e che soprattutto venga ridata dignità a quegli imprenditori che continuano a rischiare la loro pelle ridando loro il pieno controllo delle loro aziende ponendo fine a questa ennesima violenza”. 

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