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Wilford Brimley, attore statunitense di 85 anni, è morto mentre si trovava ricoverato in ospedale. A darne la notizia è stata la sua storica manager. 

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Wilford Brimley è morto all’età di ottantacinque anni. L’attore statunitense si trovava ormai da diverso tempo in terapia intensiva in un ospedale dello Utah. A darne l’ufficialità è stata la sua manager Lynda Bensky. La donna, visibilmente commossa per la scomparsa del suo assistito, lo ha voluto ricordare dichiarando che Wilford Brimley era un uomo di cui ti potevi fidare. Aveva un aspetto duro e un cuore tenero. Non potrò più ascoltare le storie meravigliose che raccontava, e questo mi rattrista profondamente. Era unico nel suo genere”. Brimley fa il suo debutto sul grande schermo negli anni settanta. La sua vera consacrazione arriva però nel 1985 con il film Cocoon in cui interpreta un uomo di mezza età. 

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Brimley, dal cinema agli spot contro il diabete

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Nel corso della sua carriera, si era inoltre cimentato in diversi programmi televisivi, tra una serie televisiva targata NBC intitolata “Vita col nonno”. Qui Brimley vestiva i panni di un vedovo burbero e scontroso che decideva di andare a vivere con la nuora e i nipoti. Per diversi anni l’attore americano era stato inoltre uno dei testimonial principale delle campagne pubblicitarie dell’Associazione Americana Diabetici. La sua voce potente e baritonale che esortava le persone a non sottovalutare il diabete era diventata molto famosa negli States. Negli ultimi Brimley era diventato molto famoso anche tra i millennials. Questo perchè da qualche anno in America, sul web hanno iniziato a circolare dei meme che esaltavano e rendevano omaggio ai suoi baffi, che in breve sono diventati un vero e proprio fenomeno di culto.

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