Dl sicurezza, arriva il parere della Consulta: “Violano articolo 3”

La Consulta ha dichiarato incostituzionale una norma contenuta nei dl sicurezza. La sentenza spiega che viola l’articolo 3 della Costituzione. 

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La Consulta si scaglia duramente contro i decreti sicurezza. Nella giornata di oggi infatti, questa ha dichiarato incostituzionale una delle sue norme. Si tratta di quella che vieta l’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo.

Questa sentenza della Corte Costituzionale arriva dopo mesi di polemiche sollevate da vari tribunali. Nello specifico, i tribunali di Milano, Ancona e Salerno hanno più volte sollevata una questione di legittimità giuridica sui decreti firmati e voluti dall’ex Ministro dell’Interno Matteo Salvini. La pronuncia della Consulta arriva poi in un momento politico molto particolare. Proprio in questi giorni infatti il governo guidato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sta discutendo la modifica dei dl sicurezza.

Il Ministro dell’Interno Lucia Lamorgese, che ha preso il posto di Salvini dopo la caduta del governo gialloverde, ha infatti redatto una nuova bozza. In questa è assente la norma messa sotto esame dalla Corte Costituzionale. 

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Dl sicurezza: per la Consulta è stato violato l’articolo 3

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Nella sentenza emessa, la Corte definisce la norma in questione “irragionevole”.

Questa infatti viola a loro parere l’articolo 3 della Costituzione italiana in due modi. Innanzitutto perché non persegue alcun scopo razionale. Il provvedimento infatti non aiuta in nessun modo secondo la Consulta a controllare meglio il territorio o ad identificare più velocemente i clandestini.

In secondo luogo, consente una disparità di trattamento ritenuta incostituzionale. I richiedenti asilo devono infatti avere diritto ad accedere a tutti i servizi essenziali come qualunque cittadino italiano, e la norma in questione non permette questo. 

Il primo dei dl sicurezza è entrato in vigore il 5 ottobre del 2018. Già a quei tempi suscitò molte critiche sulla sua costituzionalità per via delle forti modifiche introdotte riguardo il sistema di accoglienza degli stranieri nel nostro paese.

Nel decreto infatti veniva cancellato il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Questo è stato infatti sostituito da altre tipologie di permesso, che però possiedono dei vincoli molto più stringenti.

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