Coronavirus Italia, nuova crescita dei contagi: paura per nuovi focolai

Tornano a crescere i contagi da Coronavirus in Italia. Nella giornata di ieri, il bollettino ha registrato un +235, con ben 21 vittime: i dettagli.

Coronavirus Italia
Nuova preoccupante crescita dei casi (Getty Images)

Tornano a crescre i casi di Coronavirus in Italia. Infatti, negli ultimi giorni, nuovi focolai si sono venuti a creare sulla penisola, nonostante il minor numero di tamponi effettuati. Adesso però il mirino non è puntato solamente sulla Lombardia, dove comunuqe sono stati registrati il 40% dei nuovi casi, ma anche su altre regioni.

Infatti sono finite nell’occchio del ciclone anche la Toscana, il Veneto e l’Emilia Romagna. Su tutta la penisola, sono solamente cinque le regioni che non hanno fatto registrare nuovi casi. Così nella gironata di ieri, a fronte di oltre 51mila tamponi, sono stati registrati 235 nuovi casi di Covid-19.

Di questi 235 nuovi casi, ben 95 sono stati registrati in Lombardia, mentre altri 51 in Emilia Romagna. Una situazione che quindi continua a destare preoccupazione, e con tutte le riaperture potrebbe portare ad un ulteriore incremento di dati.

Coronavirus Italia, preoccupa il bollettino della Protezione Civile: 21 nuove vittime

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Ancora decessi causati dal Covid-19 (Foto: Getty)

Nonostante il grande contenimento del virus da parte dell’Italia, si continua a morire di Covid-19. Certo il numero non è preoccupante come all’inizio del lockdown, ma il Bollettino della Protezione Civile, nella giornata di ieri ha fatto registrare altre 21 vittime. Ad oggi, come confermano anche i dati della John Hopkins University, i morti in Italia per Coronvirus son ben 34.854.

I dati, seppur continuano a preoccupare il popolo, sono stati pronosticati dal vice ministro della Salute, Pierpaolo Salieri. Infatti, lo stesso Salieri ha affermato che il virus continua a circolare , anche se ad oggi è meno aggressivo. Salieri ha rafforzato le sue parole portando la situazione dei mini focolai sparsi per il paese.

Infine, il vice ministro ha concluso affermando che si deve continuare a lottare contro il virus, attuando tutte le misure di prevenzione. Infatti isolando il virus, questo perde aggressività, facendo diminuire drasticamente il dato dei contagi. Solamente il tempo ci dirà se l’Italia sarà riuscita ad arrivare a contagio 0, prima dell’uscita del vaccino.

L.P.

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