Covid-19, il calcetto è ancora rimandato. Cts “Niente sport di contatto”

Covid-19, la ripartenza del calcetto rimandata ancora una volta. Il Comitato tecnico-scientifico boccia gli sport di contatto

covid calcetto
Ancora rimandata la ripartenza del calcetto (Foto Twitter)

Chi già pregustava di tornare a giocare a calcetto da domani, purtroppo rimarrà molto deluso. Nonostante il Ministro dello sport Vincenzo Spadafora in giornata aveva dato il suo parere favorevole per la ripresa di questo e di altri sport di squadra e di contatto, è arrivata la doccia gelata del Comitato tecnico-scientifico. La riapertura dei centri sportivi e palazzetti per tornare a praticare lo sport preferito, prevista inizialmente per il 15 giugno, era stata già rimandata di 10 giorni, ma ora arriva un nuovo stop. Il Cts ha infatti bocciato nuovamente gli sport di contatto praticati a livello amatoriale o a livello dilettantistico“, spiegando che al momento non ritiene di “assumere decisioni differenti rispetto a quelle coerenti con il distanziamento fisico degli individui“.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Fase 3, partita di calcetto rimandata: ecco quando si potrà giocare

Covid-19, il calcetto può ancora attendere: il Comitato tecnico-scientifico rimanda la ripartenza

covid calcetto
Calcetto, Spadafora ha dato l’ok per la ripresa (Pixabay)

Secondo il Comitato tecnico-scientifico, dunque, non è ancora arrivato il momento per tornare a giocare a calcetto, basket, volley o praticare gli sport di contatto. “In considerazione dell’attuale situazione epidemiologica in Italia, c’è ancora il rischio di trasmissione del virus in contesti di aggregazione certa come gli sport di contatto” precisa il Cts, che raccomanda di mantenere il rispetto delle norme sul distanziamento sociale e la protezione individuale. Sono nate già grandi polemiche, anche alla luce della ripresa del calcio professionistico, ma il Cts si difende, affermando che in quel caso la deroga è stata possibile grazie all’assunzione della piena responsabilità da parte delle società calcistiche. Senza il rispetto di controlli e protocolli di sicurezza, dunque, non si può tornare a giocare con gli amici.

LEGGI ANCHE >>> Fase 3, dal 15 in Lazio al via fiere, congressi e cerimonie