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Briatore ancora una volta attacca il governo, definendolo incapace, e scatta la difesa di Carlo Calenda (leader di Azione)

Flavio Briatore critica Governo
Flavio Briatore, la dura critica al governo (Instagram)

Flavio Briatore attacca il governo, Carlo Calenda lo difende e ancora una volta, come nel novembre scorso, è scontro anche se solo verbale. Tutto è cominciato con l’intervista che il manager cuneese ha rilasciato al quotidiano ‘La Verità’ ribadendo concetti già espressi sull’esecutivo Conte.

Ha definito gli Stati Generali una specie di Grande Fratello televisivo, un festival di Sanremo nelo quale Conte era Amadeus e i ministri facevano i comici. E poi l’affondo ai 5 Stelle e al governo: ” “Il loro obiettivo non è fare funzionare l’economia, ma rimanere al potere: anche a costo di far cadere il Paese a picco”.  Da questo nasce l’idea provocatoria: offrire un bonus vacanza a tutto l’esecutivo, pagato di tasca sua: “Preferisco pagarli per non fare nulla, perché questi come si muovono fanno danni. Adesso dicono: ‘Ripartiamo dal green’ In effetti, grazie a loro, gli italiani sono al verde”.

Secondo Briatore questi sono i peggiori ministri che l’Italia abbia mai avuto, Ma ce n’è uno del recente passato che si è sentito tirare in ballo. Carlo Calenda nei governi Renzi e Gentiloni è stato ministro dello Sviluppo Economico e non accetta di essere accusato dei mali che sta vivendo l’Italia.

Così il leader di Azione, partito che secondo gli ultimi sondaggi supererebber lo sbarramento del 3 per cento, ha postato un video su Facebook. Ha affrontato diversi temi, dalla mandata vendita di Alitalia a Lufthansa all’ingresso di Arcelor Mittal nell’ex Ilva. E poi ha definito Briatore ‘Trump de boantri’ prima di invitarlo a pedalare, anzi vista la sua passione a navigare.

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Carlo Calenda e Giorgia Meloni, attacchi di fioretto sul web

Ma non è stata questa l’unica polemica di oggi tra Carlo Calenda e chi attacca l’esecutivo, perchè anche lo scambio con Giorgia Meloni è stato vivace. Tutto era partito dall’intervista che l’ex minittro domenica ha rilasciato a Lucia Annunziata su Rai 3. E oggi la leader di Fratelli d’Italia ha replicato: “Ieri ho letto un’intervista ad un esponente della sinistra che diceva ‘Fratelli d’Italia prende voti perché la Meloni parla come al bar’. Dico che è tipico della loro arroganza questo atteggiamento di disprezzo per la gente comune. Ci hanno detto che alle nostre manifestazioni venivano solo parrucchieri e che eravamo ridicoli perché stavamo nelle periferie”.

Subito è arrivata la controreplica, sempre via social: “Non buttarla in tribuna Giorgia Meloni. La vera arroganza è quella di pensare di poter guadagnare 15.000 euro al mese ma di non essere tenuta a fare proposte realizzabili, mentre ti riempi la bocca della parola popolo”.

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Giorgia Meloni polemizza con Calenda (Getty Images)

In mezzo ai commenti, quelli di chi si schiera dalla parte della Meloni: “Beh… i suoi ex amici Pd, con cui è stato eletto, con lo stesso stipendio di 15.000 euro al mese e con in più la responsabilità di governo non mi pare che brillino in quanto a propositività. Considero il suo come il richiamo della foresta (piddina)”.