Coronavirus, la bufala della ritenuta fiscale per i pensionati

Ancora una volta sta prendendo piede, attraverso le solite catene sui social e su WhatsApp, una notizia falsa in tutto e per tutto. A far scalpore questa volta una inesistente ritenuta fiscale per i pensionati.

coronavirus facebook
(da Pixabay)

Giorno nuovo, bufala nuova. Ormai, quello con la disinformazione, sta diventando un appuntamento fissa, facendo leva sul momento difficile che sta attraversando l’Italia e il resto del mondo.

Dopo Conte a cena senza mascherina, le bugie su Silvia Romano e ultimo, in ordine cronologico, l’arresto di Bill Gates per terrorismo biologico, ora si parla di fantomatiche ritenute fiscali. Ad essere vessati in questo caso, stando al testo della bufala, sarebbero i pensionati, ai quali verrebbe applicata un’inesistente ritenuta fiscale.

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Coronavirus: la ritenuta fiscale per i pensionati è una bufala

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Il messaggio che circola su WhatsApp

Già il testo, scritto in un italiano a dir poco zoppicante, dovrebbe far scattare un campanello di allarme. A partire dal misterioso “COVIT-19”, una variante creativa della malattia causata dal nuovo coronavirus. Ma la forma è la parte minore del problema, essendo la sostanza completamente falsa.

L’allarme lanciato è quello di una ritenuta fiscale per i pensionati per i mesi di maggio, giugno, luglio e agosto. Provvedimento che sarebbe stato inserito in gran segreto nel Decreto Rilancio dalle menti diaboliche di Conte, Gualtieri, Zingaretti ed un generico Movimento 5 Stelle. Tutto, ovviamente, inventato di sana pianta.

Come scoperto da Bufale.net infatti il testo è scopiazzato dall’articolo 5 del Decreto Legge 67/2020 della Città di San Marino.

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Il testo copiato da un decreto della Città di San Marino

Fake news twitter
(Pixabay)

Pura fantasia dunque, con l’intento di cavalcare lo scontento di una parte dei cittadini e la volontà di screditare l’operato del governo. In definitiva, i pensionati possono stare tranquilli. Non è prevista nessuna ritenuta fiscale ai loro danni.

Per contrastare la diffusione di fake news di questo tipo, il consiglio è sempre il medesimo. Verificare sempre la veridicità di una notizia prima di inoltrarla ai propri contatti. Se qualcosa, anche lontanamente, vi fa sospettare che la notizia sia falsa, nella stragrande maggioranza dei casi è esattamente così.