Covid-19, disparità tra sessi aumenta: 72% di chi riprende il 4 è uomo

Covid-19, disparità tra sessi in forte aumento. Dal prossimo 4 maggio, quando in tanti riprenderanno la propria attività lavorativa, le cose peggioreranno. 

lavoratori italiani ignoranti
I lavoratori italiani (foto Pixabay)

Il tema della disparità tra i sessi è un problema atavico. Da secoli le donne lottano per vedersi riconosciuto il diritto di incidere sulla vita pubblica e di decidere della propria al pari degli uomini. Lotte sociali e movimenti femminili hanno sicuramente migliorato la situazione, ma ancora oggi le differenze ci sono e sono tristemente rilevabili. Ora che si riprenderà a lavorare per molte aziende il prossimo 4 maggio, tra pochissimi giorni, la disparità tra i sessi sarà molto più acuta che negli ultimi anni. La stragrande maggioranza di persone che torneranno a lavorare a tutti gli effetti, infatti, è maschile. La maggioranza delle donne continueranno a restare a casa, con evidenti problemi economici e tutti ciò che ne consegue.

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Covid-19, disparità tra sessi aumenta: 72% di chi riprende il 4 è uomo

Il 72% dei lavoratori che dal 4 saranno di nuovo occupati è un uomo, riporta Repubblica. Ovviamente non c’è sessismo dietro questa scelte del governo, la statistica è solo frutto delle attività verso cui uno o l’altro sesso è storicamente più portato. Le attività pesanti, manifatturiere, metallurgiche ecc sono soprattutto a prevalenza maschile. E sono proprio queste attività che si sta cercando di rimettere in moto il più velocemente possibile. Senza dubbio dei numeri che ci devono far riflettere e magari spingere anche i legislatori a fare il massimo per aumentare le aree di apertura per le donne e soprattutto di ascoltare le richieste di cassa integrazione. Di questo passo infatti, oltre alla pandemia, avremo anche un Paese con problemi di sessismo, diviso a metà come non succedeva da decenni.