Ostia, colpo al clan Spada: confiscato patrimonio da 18 milioni

Colpo della Guardia di Finanza al clan Spada. I finanzieri hanno confiscato un patrimonio da 18 milioni tra beni mobili ed immobili.

Clan Spada
Colpo al clan di Ostia, confiscati beni da 18 milioni (via WebSource)

Da diversi anni è ormai noto che il clan Spada amministra Ostia, frazione litoranea del comune di Roma Capitale. Nella giornata di ieri il clan era ritornato agli onori della cronaca per una sparatoria che ha coinvolto il cognato del boss Roberto Spada. Oggi, il clan di Ostia, è tornato a far parlare di sè grazie ad un vero e proprio colpo della Guardia di Finanza.

Infatti i finanzieri, eseguendo un provvedimento emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Roma, hanno confiscato ben mobili ed immobili del valore di 18 milioni. Tra i beni immobili confiscati c’è anche la palestra di Ostia, in cui lo nell’ottobre del 2018, Roberto Spada aggredì il giornalista Rai Daniele Piervincenzi.

Ostia, confiscati beni al Clan Spada: l’indagine della Guardia di Finanza

Clan Spada
L’indagine della Guardia di Finanza contro il clan di Ostia (photo Gettyimages)

A condurre l’indagine contro il clan che da anni possiede la zona di Ostia, ci ha pensato il Nucleo di polizia economico finanziaria di Roma. Con un’oculata ricerca, i finanzieri sono riusciti a ricostruire tutto il patrimonio accumulato nel corso degli anni dal clan e dai suoi principali esponenti come: Carmine Spada, detto Romoletto, Ottavio Spada, Armando Spada, Roberto Spada e Claudio Galatioto.

Un patrimonio, ovviamente, illegale generato da estorsioni, usura e traffico di droga. Così la Gdf ha indagato su una cinquantina di persone, sia su familiari che su conoscenti dei membri dell’organizzazione criminale. Ma non solo, indagati anche terzi che facevano da prestanome agli Spada ed erano così coinvolti in false compravendite di quote societarie.

Così dopo l’operazione sono state coinfiscate al clan ben 19 società, due ditte individuali e 6 associazioni sportive/culturali quasi tutte ad Ostia. Quest’ultime operavano in diversi settori come: bar, sale slot, distributori di carburanti, palestre, scuole di danza, il commercio di autovetture e edilizia. Infine la Guardia di Finanza ha confiscato all’organizzazione criminale anche due immobili, ad Ostia e nella vicina Ardea, 13 automezzi e diverse disponibilità finanziarie su rapporti postali e bancari.

L.P.

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