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Ad intervenire sulla questione Coronavirus, da un punto di vista scientifico, è stata la virologa Ilaria Capua, che ha parlato di “stime sbagliate”.

Ilaria Capua
Coronavirus, parla Ilaria Capua (photo screenshot da Instagram)

Nell’ambito di un’intervista al Corriere della Sera, la virologa Ilaria Capua si è espressa in merito alle stime che finora sono state fatte sul Coronavirus. È una malattia di cui purtroppo conosciamo molto poco, ha sostenuto la virologa, le cui parole sono state riportate anche da Tpi.it. Il fatto stesso che il virus circola in Italia da metà febbraio, dunque da poco più di un mese,è indice del fatto che ne sappiamo ancora poco. Questo significa, sostiene Ilaria Capua, che ogni stima è al momento, per l’appunto, solo una stima, con il suo indice di errore. Ciò che è da capire è quanto sia sbagliata.

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Coronavirus: parola all’esperta Ilaria Capua

Coronavirus test Italia
Coronavirus, si studiano i vaccini (Getty Images)

Come riporta Tpi.it, la virologa Ilaria Capua si è espressa anche in merito al discorso della “curva di appiattimento”. La virologa ha sostenuto che è vero che le norme di distanziamento sociale e le misure di igiene sono funzionali ad appiattire tale curva. Ma, allo stesso tempo, una curva più piatta, non significa un blocco della diffusione del virus, significa piuttosto una riduzione della circolazione del Coronavirus. Questo è il motivo per cui, secondo la virologa, il virus continuerà a circolare, fin quando non si stabilirà “l’immunità di gregge”, che sia essa naturale o mediante vaccinazione.

Ilaria Capua si è poi espressa anche in merito alle abitudini che tutti i cittadini dovranno (chi in un modo, chi nell’altro) intraprendere. L’obiettivo degli Stati è quello infatti di ristabilire un regime quanto meno gestibile per tutti gli ospedali. Non possiamo quindi permetterci nuove catastrofi e questo è possibile solo cambiando le nostre abitudini, per usare le parole della virologa, riportate da Tpi.it, “ripensare ai nostri regimi organizzativi ed intrattenitivi”. Dobbiamo esser dunque pronti ad accogliere, con una nuova mentalità, tutti i cambiamenti che ci verranno presentati, a partire dal mondo del lavoro.

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F.A.

 

 

 

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