Ospedaletti, famiglia piemontese cacciata dai vicini: “Ci contagiate”

Ospedaletti, famiglia piemontese cacciata dai vicini che temevano di essere contagiati dal Coronavirus. Moltiplicati i controlli al mare

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Coronavirus, controlli a tappeto anche nelle città di villeggiatura (Getty Images)

Ospedaletti, una famiglia piemontese nella tarda serata di sabato 4 aprile ha cercato di raggiungere la sua casa al mare. Ma i vicini di casa, rigorosamente liguri, se ne sono accorti e dopo una lunga discussione li ha fatti allontantanare e tornare da dove erano partiti. Un fenomeno, quello delle seconde case, che ancora di più nella settimana di Pasqua rischia di deflagrare.

Le regole sono chiare, per tutti. Nessuno può mettersi in viaggio e ancora di più superare i onfini della suia regione, se non per motivi seri e accertati. La vacanza al mare non rientra assolutamente tra questi, ma una famiglia ci ha provato lo stesso. Con la macchina è arrivata in tardissima serata, sperando così di eludere tutti i controlli. Non aveva fatto i conti però con chi vive stabilmente in quel condominio.

A quello che riferiscono le cronache locali, i vicini quando hanno scortro la loro presenza sono usciti per protestare. E dopo un’animata discussione, con la minaccia di avvisare le forze dell’ordine, i turisti hannmo desistito tornando indietro. In ognio caso questa mattina i carabinieri della stazione locale sono stati avvisati. Toccherà a loro fare chiarezza e ricostruire la vicenda.

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Carabinieri Emilia Romagna
Carabinieri, anche nelle località di mare conbtrolli a oltranza (Getty Images)

In Liguria, almeno fino a venerdì sera, sono stati segnalati moltissimi posti di blocco per stanare i furbetti da Coronavirus. Un’azione coordinata con la Questura di Torino che conosce benissimo il fenomeno delle seconde case in Liguria per molti piemontesi. Può succedere che qualcuno ruesca a passare indenne, ma in qudesto caso i vicini zelanti hanno colmato la lacuna.

Un discorso, quello delle famiglie che si spostano nelle seconde o terze case, che vale al mare come in montagna. A Sauze d’Oulx, nella Valsusa torinese, il sindaco ha chiesto l’intervento dell’esercito. In paese ci sono quasi quaranta persone infette da  Covid-1 e il comune sta facendo di tutto per evitare ulteriori contagi.

Ora però che si avvicinano per tutti le vacanze di Pqsaqua, il primo cittadino teme che molti, non solo torinesi, puntino sull’aria della montagna. La polizia locale, trattandosi di un paese piccolo, gfa quello che può. Ma non riesce di certo a sorvegliare giorno e notte tutti gli ingressi fermando ogni auito. E così l’unico rimedio efficace sarebbe qeullo di ricorrere agli alpini o altri reparti militari. Una soluzioen estrema, ma anche l’unica di fronte a chi ancotra non ha capito che rimanere a casa è l’unica medicina. A da venerdì prossimo, quando in teoria tutti chiuderanno, sarà ancora più diffilcile contenere gli spostamenti.