Hubei, non c’è pace: sommossa popolare contro la polizia – VIDEO

Rivolta popolare nella provincia dell’Hubei, in Cina. Sul ponte dello Yangtze i residenti, esasperati per le restrizioni, assaltano la polizia.

Hubei
Le immagini di alcuni residenti contro la polizia (via Screenshot)

Non c’è pace per la provincia dell’Hubei. Da pochi giorni la provincia epicentro del Coronavirus sta provando a tornare alla normalità, anche se però sono ancora tante le restrizioni. Proprio per questo motivo, durante la giornata di ieri è scattata una vera e propria sommossa popolare contro le forze dell’ordine. I disordini sono partiti al confine tra la province dello Hubei e dello Jiangxi, nella Repubblica Popolare Cinese.

Proprio sul confine migliaia di cittadini si sono rivoltati contro la polizia, malmenando agenti e devastando diversi automezzi delle forze dell’ordine. Sui vari social, in poche ore, hanno fatto il giro del mondo le immagini riprese dai cittadini coi propri cellulari. Uno dei video è stato addirittura ripreso dalla redazione cinese di Voice of America.

Hubei, il luogo della rivolta e le immagini virali sui social – VIDEO

Il luogo della rivolta è stata la contea di Huangmei nello Hubei, precisamente sul lungo ponte che attraversa il fiume Yangtze e che porta alla città di Jujiang, provincia di Jiangxi. Una rabbia esplosa improvvisamente, a pochi giorni dal termine della quarantena, quella dei 60 milioni di abitanti dell’Hubei stanchi di attenersi alle restrizioni imposte dal governo cinese.

Dal 25 marzo, infatti, c’è stata la ripresa di alcune attività economiche, che però si sono dovute attenere ad altre restrizioni più flessibili, specie per gli spostamenti individuali. Tuttavia nella provincia di Jiangxi gli spostamenti sono autorizzati solamente mediante la presentazione di un certificato medico. Sarebbe proprio questa la restrizione che ha mandato su tutte le furie gli abitanti del posto. Così sono venuti a contatto alcuni cittadini con gli agenti di polizia.

Migliaglia di cittadini della contea di Huangmei, risentiti dell’isolamento durato 62 giorni, hanno fatto sfociare la loro rabbia contro le forze dell’ordine, dirigendosi sul ponte e dando via agli scontri. Solamente l’intervento del segretario generale della contea di Huangmei ha sedato gli animi, assicurando un confronto con le autorità di Jujiang. Solamente dopo il confronto, gli abitanti del Huangmei potranno capire se gli spostamenti saranno facilitati o se continueranno ad esserci problemi per coloro che lavorano fuori provincia, nel Jujiang.

L.P.

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