Coronavirus e Borse: Giorgia Meloni contro Lagarde, “va rimossa”

Coronavirus e Borse: il crollo di Piazza Affari a Mllano ha fatto infuriare Giorgia Meloni. la leader di Fdi si scaglia contro Christine Lagarde

Giorgia Meloni Bce
Giorgia Meloni, duro attacco alla BCE (Getty Images)

Coronavirus e Borse: un’altra gionata complicata su tutte le piazze, ma disastrosa a Milano. In un colpo solo, quasi il 17% di perdite per Piazza Affari, un crollo verticale che non è divuto soltanto alla minaccia del Coronavirus. L’Italia, tra i Paesi più duramente colpiti, avrebbe bisogno di sostegno e invece la BCE ha deciso di non abbassare i tassi.

Così Giorgia Meloni mette nel mirino il numero uno della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde che ha preso il posto di Mario Draghi. Un messaggio durissimo, quello postato dalla leader di Fratelli d’Italia su Facebook. Ha definito parole inopportune quelle pronuciate oggi da Lagarde che “nel giorno più importante ha dichiarato che la Banca centrale europea non esiste per ‘chiudere gli spread'”.

Secondo Meloni invece di sostenere le economie europee in un momento così grave, la BCE sta soffiando sul fuoco della crisi. Draghi usava il taglio dei tassi per dare repsiro, quella di Lagarde invece si è trasformata in un boomerang che ha devastato tutti i mercati. Quindi la soluzione è una sola: “Il Governo italiano alzi subito la voce e pretenda la rimozione della Lagarde. Persona che ha mostrato tutta la sua inadeguatezza in uno scenario dove non sono ammessi errori”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus, la situazione degli italiani all’estero: visti cancellati

Coronavirus, la BCE non taglia i tassi e la mossa affonda tutte le Borse

Christine Lagarde BCE
Christine Lagarde, numero uno della BCE (Getty Images)

Ma cosa era successpo nelle ore precedenti e perché Giorgia Meloni è inffuriata? La BCE ha deciso di non abbassare i tassi, annunciando però nuove aste di liquidità soprattutto indirizzate alle piccole e medie imprese. E dovrebbero esserci acquisti di titoli fino a 120 miliardi in titoli. Ai mercati però questi interventi non sono piaciuti e il crollo è stato verticale.

Secondo quanto ha spiegato la BCE, le misure sono destinate ad evitare crisi di liquidità. Quindi la Banca Centrale Europea ​produrrà ulteriori operazioni di rifinanziamento a lungo termine con una procedura di asta a tasso fisso. Christine Lagarde ha invitato però i governi a fare la loro parte. “Ora è necessaria una risposta delle politiche fiscali ambiziosa e coordinata per sostenere le imprese e i lavoratori a rischio”, ha spiegato. E ha posto l’accento sul fatto che l’attuale momento rischia di essere uno shock decisivo per le prospettive di crescita. in più ha sottolineato come “l’impatto dell’epidemia può essere giudicato​ severo ma temporaneo“.

Intanto però la sua considerazione sul ruolo della BCE che non ha come compito quello di ridurre lo spread un primo effetto lo ha prodotto. Innalzare il differenziale tra Btp e Bund, che ha chiuso a quota 262, cioé circa 60 punti in più rispetto all’apertura.