Coronavirus stende anche Piazza Affari: in fumo 95 miliardi di euro

Dopo aver impattato sulle borse asiatiche, il Coronavirus stende anche la borsa italiana. Crollo di Piazza Affari, bruciati 95 miliardi in due settimane.

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Crolla anche Piazza Affari (via WebSource)

Il Coronavirus sta inevitabilmente impattando anche sull’economia internazionale. Ovviamente ad essere maggiormente colpiti sono i paesi protagonisti del Covid-19. Così dopo il crollo delle maggiori borse asiatiche, è arrivato anche il crollo della borsa italiana.

In queste ultime ore, sempre più paesi cercano di rpendere le distanze dall’Italia, con varie misure di sicurezza per evitare il contagio. Infatti lo “stivale” è il paese con più contagiati nell’intera europa e sono sempre più i paesi che in queste ore non vedono di buon occhio il turista italiano. Tra cui anche la vicina Austria che sta aplicando dei controlli durissimi.

Ovviamente il tutto si ripercuote anche sull’Economia nostrana, con Piazza Affari che ha passato un “venerdì nero”. Ovviamente anche il resto delle borse europee ne ha risentito, ma la borsa italiana ha subito danni da oltre 95 miliardi, andiamo a scoprire tutti i dettagli.

Coronavirus, Piazza Affari brucia 95 miliardi in due settimane

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Il palazzo Mezzanotte di Piazza Affari (via Wikipedia)

C’è chi lo ha definito un venerdì nero e chi invece, rimanendo attinente ai colori, un venerdì da profondo rosso, quellod ella borsa italiana. Infatti la borsa italiana torna a perdere terreno, con il Ftse Mib di Milano che chiude in ribasso del 3,5%.

Nelle due settimane del contagio, che hanno visto l’Italia protagonista su tutti i mass media mondiali, l’economia italiana ha perso ben 95 miliardi in poco meno di 14 giorni, delle perdite enormi che non si vedevano da agosto 2019. Solamente durante la giornata di ieri, invece, sono stati bruciati 17 miliardi.

Inerente a Piazza Affari, tra i titoli peggiori troviamo Prysmian (-6,7%) e Atlantia (-5,4%). Proprio Atlantia ha subito un ulteriore calo dopo la notizia del rinvio dell’approvazione del bilancio e l’interruzione del negoziato con F2i per dare vita ad un holding con Aspi.

Tra gli altri titoli che sono andati male durante il venerdì troviamo: Saipem (-6,01%), Eni (-6,69%), Tenaris (-5,7%). Contro tendenza, invece, cresce il titolo di Poste del 3%.

Nel resto del Vecchio Continente però non è che vada meglio. Infatti coem riportano i dati dello Stoxx 600 (indice che ricopre l’andamento dei mercati europei), venerdì si è chiuso con un ribasso del 3,6%, con 300 miliardi di euro in fumo. Nell’ultima settima, sempre lo stesso indice, ha registrato una perdita per oltre 1.358 miliardi di capitalizzazione.

Chiudiamo elencando le chiusure delle principali borse europee: Parigi -4,14%, Francoforte -3,37%, Londra -3,62% e Madrid -3,54%.

L.P.

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