Coronavirus, il ministro della salute: “Lo tratteremo come la peste”

Allarme coronavirus, parla il ministro della salute Roberto Speranza. Il politico rassicura tutti ma sottolinea l’azione aggressiva del Governo per evitare ogni problema. 

Roberto Speranza
Roberto Speranza (Getty Images)

Coronavirus, parla il ministro della salute Roberto Speranza. Dopo i primi provvedimenti tra cui il blocco dei voli da e per la Cina, il politico ha rilasciato un’intervista a La Repubblica oggi in edicola per aggiornare e rassicurare tutti i cittadini.

“Siamo un grande Paese e non dobbiamo avere paura”, è la premessa d’apertura del 41enne di Potenza. Ma è pronto ogni serio provvedimenti da parte dell’Italia. Non sarà sottovalutata la criticità, ma anzi al massimo trattata come un qualcosa di più importante. Tipo come fosse la peste o il colera“. 

Coronavirus (Getty Images)

Coronavirus, parla il ministro della salute

Ma Speranza sottolinea anche che, oltre al prevenire, non è il caso di allarmarsi troppo: “Le nostre scelte sono di natura precauzionale. Stiamo parlando di numeri piccoli per l’Europa: 6 casi in Francia, 7 in Germania, 2 in Inghilterra, 1 in Finlandia, 2 in Italia”. L’Oms non ha chiesto il blocco dei voli, ma l’Italia lo ha fatto: “Ho firmato l’ordinanza di stop dopo una discussione con il premier e gli altri ministri. Arginare la diffusione del contagio è l’aiuto più concreto alla Cina per uscire rapidamente dall’emergenza”, sottolinea il ministro.

Il budget iniziale stanziato dal Consiglio dei Ministri per l’emergenza è di 5 milioni di euro. Ma la cifra può aumentare ulteriormente se necessario: “Di solito si mette una cifra iniziale bassa, una sorta di posta. Poi vedremo se aumentare i fondi. La decisione del governo è precauzionale, per ora non esercitiamo quei poteri straordinari perché non ce n’è bisogno. Ma possiamo intervenire se le cose dovessero cambiare. E contare anche sulla collaborazione con le Regioni”. 

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Quando gli si chiede invece di Matteo Salvini che ha accusato l’attuale Governo, Speranza replica così: “Di fronte a emergenze di questo tipo il Paese risponde unitariamente, non ci sono maggioranza e opposizione. Io come ministro rappresento tutti gli italiani, quindi non seguo le polemiche. Adesso dobbiamo servire lo Stato. Anzi, voglio ringraziare donne e uomini che in questi giorni si impegnano 24 ore su 24 per tutelare il diritto alla salute degli italiani. Il nostro servizio sanitario è tra i migliori al mondo, ed è in grado di affrontare come si deve questa vicenda”.