Coronavirus, il bilancio delle vittime sale a 170: ben 7.700 gli infetti

Continuano a crescere il numero di vittime del Coronavirus, con ben 170 morti accertate. Secondo alcune stime sarebbero ben 7700 le persone infette.

Coronavirus
Crescono le vittime del virus cinese (via Getty Images)

Continua ad aumentare il numero di vittime causate dal Coronavirus. Secondo gli ultimi report sarebbero ben 170 le morti accertati, una crescita di 38 unità rispetto alla giornata di ieri.

Ma non è finita qui visto che ci sono oltre 1.700 nuovi casi, per un totale di 7.700 casi di infetti dal virus nel paese cinese. Un’epidemia che sta avendo i suoi effetti anche sulla borsa di Taiwan che ha subito un crollo del 3%.

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Coronavirus, il provvedimento delle multinazionali

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Persone che si proteggono con una mascherina (via Getty Images)

Ma a causa dell’enorme virus il governo cinese non è l’unico a prendere provvedimenti. Infatti anche la nota catena svedese, Ikea, ha deciso di chiudere tutti i suoi store in Cina. Una scelta inaspettata, ma presa per la sicurezza dei propri dipendenti.

Altro provvedimento è arrivato dalla Federcalcio cinese, che ha deciso di sospendere i suoi campionati, rimandando la giornata di campionato prevista per oggi, per proteggere i suoi atleti dal contagio.

Ed ancora la Toyota ha deciso di interrompere la sua produzione di automobili in terra cinese fino al 9 febbraio. Stesso discorso vale per Sturbucks e McDonald’s che hanno deciso di chiudere temporaneamente i loro store presenti in Cina.

Provvedimenti anche da parte di alcune compagnie aeree, con British Airways, United Airlines, American Airlines e Lufthansa che hanno deciso di cancellare tutti i voli in terra cinese.

Uno dei tanti  provvedimenti è arrivato anche questa mattina direttamente dall’Italia. Infatti il Ministro della salute ha deciso di disporre un volo per il rimpatrio di una settantina di italiani presenti a Wuhan, epicentro del virus mortale.

Gli italiani una volta rientrati, atterreranno ad Aviano o Pratica di Mare. Dopo l’atterraggio saranno trasferiti in un centro militare, dove saranno sotto osservazione sanitaria per circa 14 giorni. Inoltre durante il viaggio saranno forniti di mascherina protettiva. Dopo i giorni di quarantena se non si verificheranno sintomi del Coronavirus, saranno liberi di tornare a casa.

Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni, dopo gli allarmi scaturiti da possibili infetti del virus cinese tra Bari, Napoli e Roma.

L.P.

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