Scienza, in un Verme il segreto per vivere oltre 500 anni

Nuova scoperta nel mondo della scienza. Infatti è stato trovato in un verme il segreto per vivere oltre 500 anni. In arrivo nuove cure anti-age.

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Scienza, scoperto il verme della longevità (via Pixabay)

Il 2020 parte con una grandissima scoperta scientifica. Infatti stando agli ultimi studi molecolari, sarebbe stato trovato il verme della longevità, capace di moltiplicare per 5 la longevità. Ovviamente, subito dopo la scoperta, sono partiti anche gli studi per alcune nuove cure anti-age, e su come applicare il tutto anche nel corpo umano.

Secondo quanto riportano gli scienziati, la scoperta consisterebbe nell’accendere contemporaneamente due ‘interruttori‘ molecolari della longevità, in modo da potenziarsi a vicenda ed allungare la vita del 500%. La strategia degli scienziati è stata applicata con successo sui vermi nematodi C. elegans, campioni da sempre utilizzati in laboratorio per studi sulla longevità.

Ad indicare questa scoperta, ci hanno pensato i ricercatori statunitensi del Mount Desert Island Biological Laboratory e del Buck Institute for Research on Aging, con la collaborazione degli scienziati cinesi dell’Università di Nanchino.

Scienza, lo studio del gruppo di ricercatori

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Scienza, lo studio dei gruppi di ricercatori (via Pixabay)

Dopo aver studiato a lungo i nematodi, gli scienziati sono giunti alla conclusione che “basta” modificare geneticamente i due interruttori della longevità, riattivando due circuiti molecolari nelle cellule: quello della proteina Tor e quello dell’insulina.

La prima proteina puà aumentare la longevità del verme del circa 30%, mentre la seconda la potrebbe allungare addirittura fino al 100%. Unonendole i ricercatori pensavano di arrivare ad uno strabiliante 130%, ed invece i risultati sono stati ancora più sorprendenti. infatti unendo le due scoperte, c’è stata un’impennata del 500%.

A guidare questo studio, ci ha pensato Jarod A. Rollins in compagnia di Jianfeng Lan dell’Università di Nanchino.

Una volta terminato lo studio, Rollins ha affermato: “L’effetto sinergico è stato pazzesco” – continua il ricercatore – “L’effetto non è uno più uno uguale a due, ma uno più uno uguale a cinque. Per sviluppare i trattamento anti-invecchiamento più efficaci non dobbiamo guardare i singoli circuiti, ma le reti che formano“.

Così con questa nuova scoperta ci sarà spazio per la ricerca di nuove terapie anti-età. Inoltre secondo le ultime indiscrezioni, sono già in atto alcuni studi su farmaci capaci di allungare la vita.

L.P.

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