Di giorno in pieno centro abitato! Ormai dobbiamo farcene una ragione e pensare che alcuni cittadini italiani e soprattutto molti migranti compiano atti osceni in luogo pubblico di giorno e nel pieno centro delle nostre città. Perché secondo quanto deciso dalla Cassazione poche settimane fa (scelta avallata dal Partito Democratico che non ha proferito parola), masturbarsi in pubblico non è più un reato punibile dalla legge in termini penali. Questa decisione era stata presa in seguito alla denuncia effettuata su un uomo di 69 anni che abitualmente si toccava davanti a delle ragazze in una città siciliana. Prima gli erano stati dati giustamente alcuni mesi di galera, poi il reato è stato depenalizzato e ora, chi compie questi atti, rischia solo un’ammenda di pochissime migliaia di euro.

E’ successo che alcuni paesani della zona di Agna, un paesino situato proprio sul confine con Cavarzere e con il Polesine, nel triangolo dei profughi, da giorni vedevano quello che poi è stato identificato come un richiedente asilo nigeriano, è stato visto masturbarsi anche in pieno centro davanti a dei passanti.

Durissima la reazione del sindaco di Agna, Gianluca Piva, che ha annunciato anche di essere al lavoro per emettere un’ordinanza di Daspo urbano contro bivacco e accattonaggio.